Translate

Eravamo un milione e ottocentomila....tutti entusiasti

Il giovane sindaco di Washington DC, Adrian Fenty, nero pallido come il presidente Obama, moglie bellissima, 38 anni, avvocato ed una carriera politica di tutto rispetto di fronte a se', ha detto che gli americani che hanno affollato il Mall il giorno della inauguration erano un milione e ottocentomila. Il che significa che sul prato che va da Capitol Hill al Lincoln Memorial si si e' adunata una massa di gente pari a tre volte gli abitanti della capitale degli Stati Uniti. L'affermazione del sindaco di Washington si basa sulle riprese dei satelliti e non puo' essere contestata. I giornali, soprattutto il Washington Post, sono pieni delle letteracce scritte da quelli che, pur avendo pagato a caro prezzo il biglietto silver per assistere seduti alla cerimonia, non hanno potuto entrare perche il sistema di sicurezza ha fallito su alcuni varchi. Alcune persone sono riuscite ad imbucarsi e questo ha messo in tilt tutto l'apparato sovraeccitato per il pericolo temuto di attentati. Altri hanno scritto lamentando che all'aeroporto Reagan le file di passeggeri al controllo di sicurezza erano interminabili e molti hanno perduto l'aereo ed hanno dovuto farsi rischedulare su altri voli. Comprendiamo il rammarico ed anche la rabbia di queste poche migliaia di cittadini che sono rimasti fuori del recinto dei posti a pagamento. Ma vista la mala parata avrebbero potuto unirsi alle altre centinaia di migliaia che stavano tranquillamente sul prato a seguire sui Jumbotrones la manifestazione. Oggi siamo andati sul Mall ed e' come se nulla fosse successo. Non una cartaccia per terra, le centinaia di gabinetti mobili spariti, altoparlanti e megaschermi rimessi nei magazzini. I servizi di assistenza hanno funzionato alla perfezione, il metro ha movimentato le centinaia di migliaia di turisti che avevano trovato alloggio in Virginia o in Maryland. Insomma, per farla breve: ancora una volta Washington ha dimostrato con i suoi dipartimenti ed il suo sindaco di saperci fare. C'e' un precedente che molti in Italia hanno voluto dimenticare. Quello della morte di Giovanni Paolo II e dei tremilioni di fedeli che invasero Roma e furono accolti con professionalita' e simpatia. Allora, una psicosi collettiva sollecitata dalla morte di un grande santo. Oggi, una psicosi collettiva determinata dalla voglia di rinascita e di riscatto di una nazione/continente.

No comments:

Post a Comment