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Ciao, Giuseppe Anania

Questo e'il coumunicato stampa del Grande Oriente d'Italia che annuncia la morte di Giuseppe Anania. Ricordiamo Giuseppe con grande rimpianto come troppo spesso succede quando ad andarsene sono quelli piu' Buoni.
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Addio a Giuseppe Anania, la grande quercia che ha annunciato la Nuova Primavera della
Massoneria

"Piangiamo commossi la scomparsa del Fratello Giuseppe Anania, grande quercia della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani e instancabile artefice della Nuova Primavera del Grande Oriente d'Italia". Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, ricorda cosi' Giuseppe Anania,Gran Maestro Onorario del GOI, scomparso oggi all'eta' di 83 anni. "Anania --- sottolinea Raffi e'stato fedele all'antico dovere di ogni iniziato: far sorgere il sole nella terra del proprio cuore. Maestro delle parole di ricerca autentica, Giuseppe ha insegnato a tutto il nostro Ordine il senso del viaggio e la volonta' di costruire percorsi sociali oltre I'orizzonte che gli occhi possono scorgere. Uomo di grandi vedute, avvocato e Gran Sorvegliante dell'Ordine, Anania e' stato soprattutto un saggio della Vita e un testimone del Pensiero libero. Il suo indice puntato al mare e al mistero
dell'infinito, ha saputo indicare quella nave della Primavera che un mattino, come raccontano le antiche sapienze iniziatiche, sbuca da una leggera bruma dopo la notte di veglia". Per I'avvocato ravennate alla guida del Grande Oriente d'Italia, "il segreto di umanita' di Anania,raccolto dal vento di Genova e dalle radici che non gelano della sua Calabria, resta nella nostra ricerca di senso. A noi il compito di andare a cercare ogni giorno, tra le pietre dei percorsi, il suo
esempio di fratellanza e la sua storia di verita', aperta al sogno di ognuno di poter cambiare un tratto di tempo, portando i passi lontano dalla mediocrita'. L'
epigramma piu' bello e tormentato di Leonida di Taranto dice che sul filo estremo del mantello della vita siede una tarma, che rode la trama non tessuta dalla spola. Ma Anania, Fratello vero, sara' sempre al nostro fianco, nel Pantheon degli uomini del dubbio che costruiscono con pietre di speranza. Col cuore gonfio di affetto e di incancellabili ricordi personali, lo pensiamo ora in cammino verso il Sole del Nord, la Stella che l'ex Gran Maestro Aggiunto ha sempre cercato".

"Anania - rimarca il Gran Maestro Raffi- fu il primo a credere e a condividere nel mio progetto di un rinnovato ruolo del Grande Oriente d'Italia, Istituzione e comunione che non poteva essere relegata a museo delle statue di cere. E' stato artefice della Nuova Primavera della Massoneria, lavorando senza sosta all'affacciarsi di un nuovo umanesimo, mai patteggiando con la propria
coscienza. Ci sara' di avanguardia verso le terre del non-ancora e le battaglie di una laicita' positiva, pensata non contro qualcuno ma per testimoniare luce e umanita' sui sentieri di quel tempo che non e' cronaca ma storia profonda. Nei labari del nostro 150mo dell'Unita' d'Italia --- conclude Raffi- avremo premura di scorgere il nodo d'amore della sua lezione di fratemita' ".