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AOL si mangia The Huffington Post


Il 10 gennaio del 2000 i media americani diventarono isterici nell'annunciare al mondo intero la mega fusione tra AOL (allora il piu' importante Internet provider) e Time Warner, la Rolls Royce del giornalismo planetario.
Da una parte Steve Case, il giovanotto che pochi anni prima aveva inventato dal nulla America On Line, e Gerry Levine, il CEO di Time Warner.
Costo dell'operazione 183 miliardi di dollari.
Il mega merger e' quasi subito fallito perche' non si riusciva a fare collimare due culture industriali profondamente diverse; da una parte quella fricchettona di AOL (reinventata anni dopo dai social network come Google e Twitter). Dall'altra la cultura arrogante di Time che con il suo magazine diffuso in tutto il mondo, non accettava di essere acquistato da quei ragazzi squinternati e fumati che viaggiavano in coach su aerei di linea, mentre i dirigenti di Time usavano la flotta aziendale. Dopo pochi anni tutto e' andato a rotoli. AOL e' stata smembrata. Steve Case, il fondatore, buttato fuori con un po' di soldi in tasca. E quanto a Time Warner cavoli acidi per cercare di recuperare.
Oggi il mondo dei media e' scosso dalla notizia che lo Huffington Post, il sito creato dall'omonima signora Arianna e' stato acquistato da AOL per 315 milioni di dollari. Il bello e' che AOL, ridotta ad un terzo della sua consistenza aziendale, ha annunciato nei giorni scorsi altre migliaia di licenziamenti.
Arianna Huffington, nata in Grecia e sposata in seconde nozze a un deputato che poi ha dichiarato di essere bisessuale (ma ricco), ha 60 anni portati splendidamente e si trasferira' a New York dopo la fusione con AOL.
Il suo Post in pochi anni e' diventato uno dei riferimenti piu' obiettivi per il mondo della sinistra liberal americana.
La Huffington era stata una attivista di destra, poi passata nelle file liberali. In una dichiarazione rilasciata a commento della fusione con AOL ha detto che e' arrivato il tempo di non stare inginocchiati a recitare le litanie della sinistra. Ma bisogna andare avanti cercando nuovi terreni di confronto politico e non di scontro.
Come diceva il saggio i soldi sono il miglior smacchiatore sul mercato.
Gli scettici che guardano a questo accordo tra AOL e Huffington Post sono convinti che anche questa volta la diversita' di culture aziendali giochera' un ruolo negativo.