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Ci scrivono...

Caro Oscar,

come ti ho promesso ieri sera in Ambasciata, ho deciso di inviarti questa mail.
Sono sinceramente felice di ricevere i tuoi articoli e orgoglioso, da italiano, di sentire un "commento" , una "voce" finalmente libera.
Purtroppo, come certamente anche tu avrai potuto notare , uno dei problemi socio-culturali dell'Italia e' l'ipocrisia condita da un radicato campanilismo politico.
Forse anche per questo motivo molti italiani trasferitisi negli Stati Uniti si sentono sollevati dal senso di liberta'e apertura mentale di molte realta' degli States (non ovunque, purtroppo).
Ed e' forse sempre per lo stesso malato comportamento che molti di noi "immigrati" o trasferiti temporanei proviamo alle volte un velato fastidio durante un casuale incontro con altri connazionali.
Paura di ritrovarsi di colpo riproiettati nella chiusura mentale tipica degli italiani?
Per fortuna, questo non e' sempre cosi. Esiste una generazione parallela, da sempre, che ha una grande voglia di creare, fare, interessarsi senza costrizioni morali ed ideologiche.
Molti dei suoi rappresentanti hanno voluto e cercato esperienze all'estero.
Adesso, forse e' piu' numerosa, grazie ai processi globalizzanti e a mezzi di trasporto e comunicazione piu' facili, economici.
Tu, caro Oscar, ne rappresenti fedelmente un pezzo importante, grazie alle tue avventure passsate ed ai tuoi interessi presenti.
Ti esorto quindi a continuare con passione il tuo blog, anche se so che non hai bisogno di ulteriore supporto.
Desideravo comunque renderti consapevole del mio sincero apprezzamento.
A presto!

Francesco Ferretti