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Tanto tuono' che piovve (sui repubblicani)

Come avevamo preannunciato su questo blog, i repubblicani che controllano la Camera sono stati costretti a scendere a compromessi accettando la decisione del senato americano, votata con larghissima maggioranza bipartisan, che proroga di due mesi il sussidio a 160 milioni di famiglie americane per un ammontare di circa mille dollari a nucleo. Sorprendente e' la dabbenaggine politica che ha contradistinto la manovra del GOP condizionato da una parte dal fanatismo dei deputati eletti grazie al movimento estremistico Tea Party e dall'altra dai propri consistenti interessi di bottega. I democratici ne escono bene ed in particolare il Presidente, anche se su Obama e Michelle si vanno concentrando offese plateali di esponenti repubblicani, costretti poi a patetiche precisazioni. Al di la' delle giustificazioni addotte a sostegno del proprio atteggiamento (non gravare il debito pubblico)la ragione di fondo dell'atteggiamento del GOP alla House e'quella che conservatori ed estremisti di destra dichiarano quando sono intorno ad un tavolo ed al secondo bicchiere di vino: non sopportano che alla White House ci sia un nero (o negro, come si dice in Italia senza sapere che questa parola ha un profondo significato negativo). Continua il teatrino delle presentazioni dei candidati repubblicani in vista delle primarie per la sfida del novembre 2012. Newt Gingrich sembra abbia avuto un'infanzia travagliata a causa di una madre affetta da bipolarismo, a parte il milione e rotti guadagnati con una societa' al centro dello scandalo dei mutui non pagati. Il candidato Ron Paul si scopre che qualche anno fa scriveva articoli razzisti e contro gli ebrei. A conferma che un sano giornalismo da cane da guardia e' una delle piu' solide garanzie per una societa' civile.