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Non date del babbeo a Matteo. Meglio leggere quello che propone...


"Inutile dire che le doverose dimissioni di Renata Polverini in Lazio facciano riflettere. Non mi sembra però utile concentrarsi solo sull'emergenza. Al di là del Lazio (dove spero che il PD faccia le primarie e che ci sia una rottamazione reale, di carriere e di idee), la vicenda Batman sarà utile se rifletteremo su due argomenti. Il primo: bisogna affrontare in modo radicale (proprio i radicali, del resto, sono su questo punto i più seri, da sempre) il tema del finanziamento della politica. Noi diciamo dalla Leopolda che dobbiamo eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, eliminare il vitalizio per consiglieri regionali e parlamentari, dimezzare il numero dei parlamentari e modificare il sistema del bicameralismo perfetto per evitare che le due Camere facciano la stessa cosa. Lo ripeteremo in ogni tappa del viaggio in Italia, fino allo sfinimento, fino all'accusa di arteriosclerosi galoppante. Accanto a questo, c'è un tema di totale trasparenza che si pone. E nei prossimi giorni risponderò alla considerazione che mi ha fatto Giuliano Ferrara dalle colonne del Foglio di ieri. A partire dalla trasparenza, che è centrale. Da lunedì, peraltro, non solo tutte le voci di bilancio, ma persino tutte le fatture del Comune di Firenze, saranno visibili dai cittadini con un semplice click (farò una conferenza stampa ad hoc in Palazzo Vecchio). Il secondo: le Regioni devono cambiare. Dopo la discutibile riforma del Titolo V, infatti, tendono sempre di più a essere strumenti di potere neo- centralista molto discutibili. Lo Stato Italiano non si può permettere un sistema come quello che abbiamo costruito negli ultimi dieci anni. Ne parleremo più diffusamente, non solo in campagna elettorale."
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Pensi prima ad amministrare correttamente la città di Firenze, se ci riesce. Meglio non esprimere opinioni ma regolarsi dai FATTI. Grazie
Elio Boncompagni
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Hai notato come i suoi detrattori annotino a suo demerito voci non facilmente supportabili dai fatti, ma lo invitino ad astenersi dalle opinioni e a concentrarsi sui fatti?
Clark Misul
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Caro Oscar,
le condizioni del nostro amato paese sono tali che non e' difficile dire cose che andrebbero fatte.
Il sospetto nasce quando gia' si dichiara la convinzione che il giovane piu' giovane, tanto giovanino si aspetta di diventare arteriosclerotico continuando a ripetere cosa andrebbe fatto "in giro per il Paese". Perche' sa benissimo che e' inutile chiedere di approvare quelle cose alla maggior parte dei componenti attuale (e prevedibili in base alle vicende delle leggi elettorale e anticorruzione.
Ed intanto, per comunicare in modo limpido la sua declamata esigenza di chiarezza che cosa fa?
Organizza la sua campagna elettorale con il supporto di Gori, si prepara ad andare alle primarie contando (come nelle precedenti) su un 20% di volti di elettori della destra e rifiuta di chiedere ai suoi supporter alle primarie di iscriversi in un registro elettorale o anche semplicemente di fare una semplice pubblica dichiarazione di "intenzione di voto" in area di cetrosinistra.

Quale base questa situazione puo' frnire per una decamata futura trasparenza.
Una volta eletto con i voti della destra, e percio' esposto ai loro ricatti eventuali, potra' mai effettuare delle politiche che non siano supportate da berlusconiani che lo hanno votato alle primarie del centrosinistra e magari anche a quelle vere?

Mi sembra che l'unica cosa che manca in Italia sia un giovane giovane giovanissimo rottamatore eletto nel centrosonistra dalle destre per rottamare anche quella parvenza di struttura politica che ancora potrebbe portare avanti un minimo di politica piu' attenta al sociale che agli interessi della "Casta" e della "Cricca".

Ma cosi' il buon Renzi giovane giovane si presenta ai cittadini con un curriculum piu' simile ad un cavallo di Troia del berlusconismo piu' trito e mediaticamente manipolatore che ad un riformatore di centro sinistra.
Tanto basta secondo me a suggerire l'opportunita' di mettere un buon filtro di buon senso realista alle molte cose che egli die in campagna elettorale.

Quante delle sue dichiarazioni di principio e delle sue promesse elettorali hanno anche una remota probabilita' di sopravvivere alle richieste di quella destra che avendolo supportato nelle elezioni, emettera' fattura al momento buono?

E' veramente un indice di trasparenza e di serieta' il tentativo di nascondere che rischia di essere il candidato di berlusconi nel PD?
E' questa la moralizzazione che c'e' da attendersi se per caso crescera' di peso politico?
A me comincia a venirel'idea che l'"operazione Renzi" gestita da Gori e che piace alle destre sia piuttosto,parafrasando Montanelli, una Jattura, in primis per Renzi stesso, in secundis per l'Italia.
Spero vivamente di sbagliarmi, ma mi chiedo se le speranze che Renzi cerca di suscitare valgano il rischio implicito nel personaggio.

A. Argentini

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Caro Oscar,
dopo venti anni che non voto più per nessuno forse voterò proprio per Matteo.
con un caro saluto.
Cesare Maria Casati
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In tanti credono in Grillo che parla di cose fuori dal DNA italiano; non vedo perchè molti altri non debbano credere a Renzi che è più terra terra? Solo perchè disturba Bersani ?
Saluti
Claudio
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Caro Oscar,

sono d’accordo con te: occorre avere l’umiltà di leggere quello che Matteo Renzi propone, quanto meno per cogliere qualche nuova idea: a) chi ha prima d’ora predicato l’esigenza di aumentare gli asili nido?;  b) chi ha mai predicato l’esigenza di ringiovanire la classe politica?; c) chi ha mai detto che un buon primo cittadino è quello che non dimentica mai l’ultimo cittadino?, ecc.); ma l’umiltà è di pochi, tanta è l’arroganza molto diffusa nella classe dirigente politica ed economica.

Comunque, ognuno dà il contributo che può per migliorare il nostro amato paese. A metà giugno scorso ho avuto il piacere di presentare in Palazzo Vecchio, a Firenze, il mio ultimo libro “Il Marketing d’impresa. Elementi essenziali e innovativi” (editore Franco Angeli) con gli interventi autorevoli di: Eugenio Giani, Presidente del Consiglio comunale di Firenze; Onorevole Sergio Pezzati; Gaetano Aiello, oggi nominato direttore del Dipartimento di Scienze per l’economia e per l’impresa dell’Università di Firenze;  Alessio Gramolati, Segretario della CGIL-Toscana; Maurizio Doccini, direttore API-Toscana. L’incontro ha registrato un gran successo di pubblico che includeva imprenditori, professionisti, manager, docenti e studenti universitari. I risultati conseguiti sono stati di duplice natura: il direttore dell’API-Toscana si è impegnato a suggerirne la lettura a tutti gli imprenditori medi e piccoli associati all’API-Italia, nonché a favorire lo sviluppo degli stages degli studenti di marketing presso le piccole e medie imprese associate all’APi.

Credimi, l’ignoranza del marketing nelle piccole e medie imprese è molto diffusa in Italia (al contrario, le grandi imprese da sempre conoscono il marketing!): essa, l’ignoranza, è stata ed è tuttora una delle principali cause di chiusura di tantissime aziende. E’ una vera tragedia sociale! Io, ancora fiducioso, continuo nell’opera di divulgazione della nozione del marketing, cogliendo qualche soddisfazione, per mia fortuna. Giudica te, caro Oscar, se puoi avvertire i tuoi numerosissimi e variegati lettori dell’esistenza di quest’ultimo mio lavoro: forse qualche piccolo e medio imprenditore ti ringrazierebbe.

Un abbraccio.

Savino Chiariello (Firenze)
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Caro Oscar,
bene hai fatto a suggerirci di sentire cosa ha da dire Renzi  prima  di criticarlo. Non mi sembra un babbeo, anzi…! Se non fossi ferocemente contraria alle primarie lo voterei.  In parte mi ricorda me stessa da giovane quando mio padre mi diceva “ Attenta figlia mia ..e giù un elenco di pericoli” e io pensavo (ai miei tempi non si poteva ribattere) “si, si, a te è successo, ma figurati se succede a me”, e mi avviavo allegramente a sbattere il naso nei suddetti pericoli qualche anno dopo. Se fosse eletto forse non lo farebbero lavorare e non riuscirebbe a cambiare il paese, ma almeno ci proverebbe con l’entusiasmo della gioventù e con la sua determinazione. Mi sembra di ricordare che nel 2009 si fece eleggere  sindaco quasi per forza a dispetto dei notabili del suo partito che gli tiravano la giacchetta per non farlo partecipare alle primarie. Comunque staremo a vedere!
Un salutone
Kathia (Roma)
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Caro Oscar,
sono stato un po' in giro per attività archeologiche e per congressi scientifici e quindi ora rieccomi a dire qualche cosa sul tuo utile blog.
I giovani e la politica: mi pare doveroso, necessario, indispensabile che una Nazione dia opportunità ai giovani e che i vecchi facciano la cosa saggia degli antichi: bere socraticamente la cicuta e lasciare libero il campo.
Togliere di torno i ronzini bolsi e corrotti e lasciare che i nuovi puledri, fertili e attivi, avanzino è una esigenza imprescindibile per i sistemi sociali “vivi” : nell'antico Lazio il vecchio Re veniva condotto nel bosco di Nemi affinché passasse a miglior vita.
Il buono degli antichi risiede nelle buone opere che hanno fatto e che restano, dalla Lex romana contrapposta all'arbitrio dei barbari, al Codice napoleonico che ha segnato la fine dell'ancien régime e aperto l'evo contemporaneo con le democrazie ed i diritti del citoyen.
Quindi proviamo a dare fiducia ai giovani rottamatori perché di rottami l'Italia è piena ed occorre la bonifica !
Ad maiora,

Dario
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Matteo Renzi è un babbeo tale quale gli altri; guardando poi a come lui e i suoi collaboratori negli ultimi dieci anni hanno amministrato: Cultura in Provincia di Firenze, Provincia di Firenze, Italia 150  a Firenze, ....., ne potremmo dedurre che è, per dirla come la dice lui, da rottamare a pieni voti. Ciò non togli che sia più simpatico di altri.....
Rino Gasparini (Firenze)