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Siamo un popolo di maleducati.



Pretendere che la grave crisi economica e sociale che affligge l’Italia possa passare miracolosamente è impensabile. Perché non bastano le quotidiane prediche autoconsolatorie che fanno riferimento ai grandi talenti di cui siamo dotati da madre natura rispetto ad altri popoli.
Se in una famiglia la mamma spende la giornata su Facebook, il figlio al poker digitale sotto casa dove brucia i soldi presi dal borsellino della nonna, la figlia quindicenne zampetta su tacchi da dodici, strafuma, si imbelletta e va in discoteca (dove si dedica a qualche sveltina nei bagni pur di comprarsi lo smart phone), il marito non dorme la notte perché non sa se riuscirà a mantenere il posto di lavoro, bene: è facile prevedere che, molto prima che poi, tutto si sfascerà.
Caro Lettore e Cara Lettrice: so bene che questo ‘incipit’ va contropelo e suscita un’ immediata reazione negativa nei confronti di chi scrive, all’insegna del”Ma stattene in America e non rompere con le tue catonate”.
Ma una nazione è una famiglia. E l’Italia è la mia famiglia.
Se esiste in Italia ancora un minimo spazio di riflessione e di umile autoanalisi dobbiamo concludere che raddrizzare la barra sarà molto difficile per qualsiasi politico che voglia risolvere i nostri-vostri problemi nazionali.
L’immagine complessiva di un Paese è pari alla somma algebrica di miliardi di mini comportamenti e relazioni interpersonali.
Vengo in Italia tre-quattro volte all’anno e percorro migliaia di chilometri in macchina, isole comprese, per presentare i miei libri.
Il traffico è lo specchio dell’Italia. Argomento abusato, si dirà, ma sempre attuale. Basta varcare la frontiera e inoltrarsi in qualche altro paese europeo per accorgersi che siamo indietro anni luce nella gestione dei nostri comportamenti pubblici.
Da noi non esiste ‘l’educazione civica’ che, si badi bene, non è congenita ma si insegna nelle famiglie e nelle scuole.
Gli americani, i tedeschi, i francesi, gli inglesi non sono migliori di noi. Ma si comportano in pubblico in maniera corretta cercando di non invadere la sfera altrui. Magari poi a casa loro vivono nella schifezza più assoluta.
Da noi le case sono sempre pulite e in ordine. Ma in strada buttiamo di tutto. Le rampe di accesso alla Cassia Bis a Roma e le aree di sosta (tanto per fare un minimo esempio) sono piene di rifiuti.
Qui negli States se hai una carta da buttare te la metti in tasca e te ne liberi quando trovi un bidone della spazzatura.
Qui in America, che non è certo il migliore dei mondi possibili, se siete in difficoltà guidando l’auto troverete sempre qualcuno che cercherà di agevolarvi cedendo il passo. Con le dovute sostanziose eccezioni che riguardano ad esempio New York.
Qui in America e da altre parti ci si lava le mani quando si esce dalla toilette e si trattiene la porta per evitare che sbatta in faccia a chi viene dietro di noi.
In Italia si guida circondati dall’arroganza di chi ti sta vicino e cerca di imporre la sua presenza fisica infischiandosene se ti trovi in difficoltà. Siamo riusciti a coniare anche per questi comportamenti la definizione di “abilità nella guida (auto o due ruote)”, perché per noi la strada è una pista dove siamo in competizione con il nostro prossimo e non una striscia d’asfalto sulla quale ci dobbiamo spostare tutti quanti.
Moltiplicate questo atteggiamento e dalla strada adattatelo a milioni di altri comportamenti. La risultante sarà quella di un'Italia urlante, scalciante, furbastra, piagnona quando la scoprono con le dita nella marmellata, bugiarda, pronta a qualsiasi voltafaccia pur di mantenere il privilegio. Un paese in cui si tollera a qualsiasi livello scolastico il copiare e fregare gli altri che studiano.
Perché da noi l’educazione civica non si sa più che cosa sia.
Perché da noi due decenni di televisione commerciale hanno creato dei canoni di comportamento secondo cui in un dibattito si deve aggredire l’interlocutore alzando la voce possibilmente con parole e frasi scurrili perché questo, dicono, fa audience; quanto alle donne sono merce in vetrina al migliore offerente.
In Italia si parla per monologhi, spesso citando frasi di altri perché pensare stanca. Ascoltare è impensabile; meglio non mettere in pericolo l’adamantina autoreferenzialità delle proprie convinzioni.
Il nostro teatro popolare è animato da maschere di servi furbi (non certo Parsifal e Walkirie) che prendono a randellate il padrone inetto ma rifiutano di sostituirsi al suo posto perché non vogliono assumere alcuna responsabilità.
Ecco perché girando per le regioni italiane diventa sempre più insistente la cadenza: “Qui ci vuole qualcuno con il polso di ferro.”.
Non certo il professor Monti o Mario Draghi che, meriti personali a parte, rappresentano un’eccezione positiva all’estero rispetto alla consunta immagine volgare e provinciale di un’Italia orgogliosa del suo crogiolarsi nella cultura della suburra.
Monti e Draghi non sono l’Italia, ma un’anomalia. Con tante scuse agli italiani onesti perché le generalizzazioni peccano sempre per eccesso.
Infatti l’immagine percepita è quella di un’Italia prevalentemente mediatica e minimale.

L’Italia costituita da milioni di persone che non sanno come arrivare alla fine del mese non conta perchè non ha voce in capitolo. E quando le hanno dato la possibilita' di scegliersi i politici cui affidare il proprio presente e avvenire le hanno imposto una legge 'porcata'.

Oscar
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Caro Oscar, piu' chiaro di cosi' si muore!

Sono sicuro che nella Repubblica di Gomorra d.b.a. (doing business as) Italia ci sono tanti altri "Monti e Draghi anomali" che la pensano come il Matteo Renzi e vadano finalmente a votare.

Giorgio


No. Siamo un popolo abituato alla logica cattolica del perdono. Ognuno pensa di fare come gli va perché rifiuta imposizioni di legge anteponendo l'uomo alla regola e non la regola all'uomo. Quel senso civico che ammanta le civiltà anglosassoni e del Nord europa é dettato dalla concezione calvinista della società. Una collettività in cui la norma viene prima del singolo ed in questa esso si riconosce. Modello criticabile ma oggi molto alla ribalta in un secolo in cui si osanna la democrazia partecipata e non rappresentativa.
Saluti
Giorgio Coppola

BB Mp
Giorgio Coppola
Geologo
+393351032281
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perfetta panoramica e descrizione degli indigeni del belpaese
Giancarlo Belluso
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 Mah!
Qui in America ci si lavano le mani molto meno di quanto solevo vedere in Italia...
A parte le abitudini igieniche, che hanno reso l'uso di disinfettanti per le mani quasi una necessità se vuoi continuare a dare la mano a persone che vedi per la prima volta, anche Monti o Draghi rappresentano l'Italia, non un'eccezione, a mio avviso.
L'Italia delle persone serie che però alla fine se la prendono con i deboli invece di fare come i francesi che danno anche esempi di puramente simbolica morigeratezza riducendo i privilegi dei parlamentari prima di chiedere sacrificio a tutti gli altri...
Comportamenti di questo genere (alla Monti) ricordano molto la vecchia Dc, che aveva tanti personaggi "acuti e rispettati internazionalmente", ma rientrava nell'associazione a delinquere e nell'italietta che denunci.
Comincio a pensare che urlatori/provocatori quali Grillo e Renzi, e soprattutto i rappresentanti che a loro sottendono, siano l'ultima speranza di un esempio per il resto degli italiani che impedisca l'elezione di mascalzoni politicanti da strapazzo che come diceva Einaudi "per il 10% sono meglio, per il 10% sono peggio, ma per l'80% sono esattamente come l'elettorato.


Clark Misul
Washington DC
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Caro Oscar,
condivido quasi tutto ciò che hai scritto. Tu sei italiano, vieni spesso in italia, ma non conosci tutta l'Italia. Molti italiani sono maleducati, ma sono anche mal governati. Mal governati prima e mal governati adesso. L'Italia unita si è fatta troppo tardi, e non è ancora unita ora e si parla di federalismo. Uno stato così piccolo ha bisogno in senso lato di federalismo? Uno stato passato da una dittatura ad una repubblica. Una repubblica costruita forse in modo affrettato. Art. 1 della costituzione: L'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Domanda: ma è veramente una repubblica democratica?
Visto il governo che ha, che non è l'espressione della volontà popolare, ho qualche perplessità. ..sul lavoro...... ma dov'è questo lavoro? parliamo di tempi non lontani.............l'Euro. Il tuo amico Prodi ci ha portati nell'Euro...............ahimè forse doveva pensarci ancora un pochino. Lui ci ha traghettati e poi ci ha lasciato sull'altra riva, senza coperte. Dopo è venuto Berlusconi................troppo ricco per pensare che questo Euro, che i prezzi andavano controllati. Prima eravamo svalutati con la lira e poi abbiamo subito una svalutazione che sotto certi aspetti è del 50%. Analizziamo cose semplici semplici. Andavamo dal dentista a fare la cosiddetta pulizia, erano Lit. 90.000 ed ora sono Euro 110 . Più che raddoppiato Andavamo dall'oculista erano Lit. 120.000 ed ora sono Euro 120, più che raddoppiato. Andavamo al supermercato, compravamo una bottiglia di vino Lit. 3.500 ora sono  4 Euro. Più che raddoppiato Prendevamo uno stipendio o pensione di Lit. 3.000.000? Ora sono Euro 1500 , caspita dimezzato!! Non ti sembra che sia qualcosa che no va? E alla fine ci è arrivato il Professore.....ma c'era proprio bisogno di un Professore? Ed il bello è che è stato appoggiato da centro destra e centro sinistra. Lo hanno voluto LORO !!!!!!!!!!!! La prima cosa che ha fatto e non sono una volta ha aumentato le accise sulla benzina. Chi ne ha subito le conseguienze per primo? Il popolo, il basso ceto, tanto al Professore anche se costa 10 Euro, per lui è lo stesso. E l'altro suo Ministro, mi pare la Cancellieri, avvocato mi pare, se entri nel suo studio la caparra è di Euro 10.000. Ci ha messo l'IMU, ma quando ha comprato la villa sul lago di Como, l'ha messa in capo alla goldman Sachs, perché....banche, finanziarie e chiesa, non pagano l'IMU. E chi c'è alla Goldman Sachs?.........oh guarda Monti junior. Non ti pare che fra tutti ci prendono per i fondelli? Lo sai che il tuo Presidente Obama prende uno stipendio che è un sesto del nostro capo della Polizia? E l'altra sera candido, candido il Professore ci dice, io non mi candido, ma se mi chiamano, governo.... Ma stamo dando i numeri?
E l'altro tuo amico Prodi........futuro presidente della Repubblica? Ma abbiamo perso il cervello? Lui è fra quelli che ci hanno ridotti alle condizioni in cui siamo, prima fra tutti l'IRI. Il Professore aiuta le banche.......le banche sono colpevoli iin primis della loro crisi.
Loro con le Index, United linked, i SWAP, loro hanno sottratto liquidità al mercato a scapito di BOT, BTP, ecc.....Facili guadagni, ecco cosa sono, accontentare gli azionisti e poi il MPS è in profondo rosso e bisogna aiutarlo. Ma stiamo scherzando' Sono tutti da mettere in galera!!!! Marchione...perché non ve lo tenete in America e gli togliete il passaporto? Lo stabilimento lavora quando ha le ordinazioni, allora fa fare anche gli straordinari, poi quando gli ordini sono finiti. Cassa integrazione, e paga l' INPS, poi non è contento del colloquio col solito Professore. Ma non ne hai vergogna? Ed i terremotati dell'Emilia? Aiuto non ne hanno, tanti sono ancora nelle tende, ma.......devono pagare le tasse. E' questa la maleducazione di cui non parli Oscar? Nella mia città, sono 25 anni che paghiamo il depuratore, ma sono 25 anni che è in costruzione, non è ancora in funzione.
E mentre qualcuno non paga le bollette, le tasse, ci sono altri che coi nostri soldi si sono fottuti milioni di Euro, e di quali partiti? Ci sono tutti centro destra e centro sinistra. Ed allora io ti chiedo da che parte bisogna stare? Non mi dare del Grillino, è troppo facile
Grillo è un comico straordinario. (punto e basta). Io sono semplicemente esterrefatto per ciò che vedo e sento ogni giorno. Perché anche questa è Italia. Ora caro Oscar, se vuoi far politica, vieni in Italia, non continuare a parlarci dall'America, lo faceva già Ruggero Orlando, ma i tempi sono cambiati, mentre i malfattori sono sempre tutti quanti al loro posto.  Prof. Passera:proviene da Banca Intesa San Paolo Ora Intesa San Paolo aveva un contenzioso di EURO 1.700.000. Con l'arrivo del Ministro Intesa San Paolo ha pagato solo Euro 270.000 E' una cosa equa, infatti siccome in famiglia riscuotiamo, con contratto registrato, un affitto di EURO 256 mensili, e mia moglie ha superato il reddito annuo di EURO 2.840, mi hanno detratto 58 euro al mese di pensione. Non parliamo poi della Professoressa Fornero, ha reso legge di stato la precarietà sul lavoro, e le banche si lamentano che i mutui sulle case siano scesi del 49,6%! Ora se vuoi una bella compagine di governo ti faccio io la quaterna. Presidente della Repubblica: Prof. Prodi; Presidente del Consiglio: Prof. Mario Monti;Presidente del Senato: Dott. Marchionne. E auguriamoci che la Fornero continui a essere Ministro del Welfare, usiamo le parole inglesi, perché ormai visto che il lavoro non c'è più, è meglio che non lo nominiamo. Sai perché accadono queste cose in Italia? Perché tanto tutti parlano, tutti si lamentano, ma nessuno fa niente,

i nostri governanti si comportano così perché sanno che è così. Pertanto gli italiani si meritano quello che hanno. 

Un saluto cordiale,
Salvatore Nieddu
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Giusto un grazie per condividere con noi le tue informazioni ed articoli, che trovo veramente interessanti.

Un caro saluto.

Luciano Lamonarca, Presidente
Puglia Center America <pugliacenterofamerica@gmail.com>
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Ciao Oscar,

Sono Vincenzo Marra e torno da due mesi passati a percorrere "migliaia di Km" in Italia. Volevo complimentarmi con la tua cruda analisi della situazione che si vive in Italia. Il tuo articolo merita attenzione e dovrebbe dare luogo ad un "Forum" tra chi crede che Monti stia ridando dignita' all'Italia e chi invece lo considera al soldo "della destra e della sinistra.... ovvero di loro che hanno eletto loro". L'Italia vive la propria storia in maniera emotiva. Tu Oscar stai proponendo un dialogo dicendo che agli Italiani piace piu' litigare che dialogare. E i Salvatore Nieddu del Bel Paese, tanto perche' non sono d'accordo, ti aggrediscono facendo udienza (prova ne sia che io sto scrivendo!!).

Una volta invitai a pranzo un mio commercialista Americano che amava il minestrone e non l'aveva mai mangiato, cotto partendo dalle verdure fresche. Quando fini' di mangiare una modestissima porzione, mi confesso' che non lo aveva gradito perche', per 50 anni, aveva mangiato solo Progresso (il minestrone in scatola) e quello fresco aveva per lui uno strano sapore(?). Continua a scrivere Oscar perche' noi abbiamo avuto la fortuna di vivere la nostra vita qui in America e abbiamo il dovere di offrire una visione diversa a chi crede di sapere tutto. Grazie.

VINCENZO MARRA
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Caro Oscar,

saremo pure una società maleducata, ma anche mal governata da sempre e lo siamo anche ora nel modo più pericoloso che si possa immaginare. Sono d'accordo su molte cose, ma che gli americani possano rappresentare un buon esempio per noi ti sbagli di grosso. Proprio la Storia ci insegna che ci hanno salvato da Hitler ma ci hanno "sequestrati" per sempre. I nostri politici non fanno altro che leccare gli americani con fare servile imponendo a noi tutto degli americani anche le fregature che sono puramente "americane". Parlate di tutto ma non degli ameriani, dei russi e dei cinesi. L'Italia possiede un'illustre storia, capacità tecniche, scientifiche e artistiche. L'Italia è rappresentata anche da persone perbene, con qualità che gli americani neppure se lo sognano. C'è ancora un'Italia che, attraverso l'arte e altre qualità culturali/artistiche/scientifiche, ha reso il nostro Paese la "Capitale del Mondo", il Made in Italy ne è un esempio. Ad ogni modo le Sue critiche non possono che far bene a quella Italia che ha giustamente descritto... ma non siamo tutti così

Carmen       
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Caro  Oscar
 
Ho  letto la tua  lettera a riguardo della nostra  " affondata "  Italia e sinceramente  ho letto le idee che io e mia moglie quando ritorniamo in italia  ne parliamo " vedendole " con i  nostri occhi , pero'  la cosa triste  e' che ci sono ancora tantissime persone che per motivi vari  non si muovono fuori dall Italia e questi sono ancora convinti  che l'italia  sia il paese migliore....... e che  l 'America  sia  la ,  .....abbiamo tanta  cultura  tanti  monumenti ..... ma AVEVAMO.

Chi scrive  e' Giovanni che per lavoro vive un po a Miami ed un po a Trieste , e sinceramente  meno male che 10 anni fa con  il supporto di mia  moglie ho intrappeso questa  strada  che cosi  posso dar lavoro  alla mia azienda e soprattutto hai miei due figli , se restavo   a Trieste.......

Ciao

Giovanni    
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Finalmente leggo, la realtà, complimenti, ci dobbiamo vergognare tutti. Neli ultimi 45 anni abbiamo ceato solo 
una società di diritti, e non abbiamo insegnato cosa sono i doveri, abbiamo insegnato che tutto ci è dovuto e 
nulla dobbiamo.
Stiamo replicando la decadenza dell'antico impero romano d'occidente.
Crediamo che quello che sta succedendo, sia li' solo per gli altri e non per noi stessi, 
vogliamo e non diamo, la demagogia è ormai uno stile di vita, ma il peggio e' che siamo circondati da ignoranza
incultura e nessun senso civico.
Serve una rivoluzione vera, senza armi e sangue, ma profonda fatta di rigore, di ripresa della cultura di ricerca, 
di investimenti sulla meritocrazia.
Ci basterebbero una decina di americani doc per 5 o 6 anni, a ridarci quella educazione, che credevano di
averci dato nel 48 col piano marshall, ma ora non cioccalata o sigherette, ma educazione, senso patrio, 
senso civico, e rispetto delle legge, senza aver bisogno di farne altre.
Grazie
Questa volta hai veramente centrato il problema italia.
Aiutaci
Riccardo Concetti
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Caro Oscar,

la mia piena adesione al tuo pensiero così bene espresso.

Un caro saluto,

claudio pezzi
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Caro Oscar, 
la tua analisi è sostanzialmente corretta ma si innesta e diventa corpo unico con la lucida replica di Salvatore Nieddu. Un conto è fare dei km in macchina e guardare il mondo che scorre da dietro i finestrini, altro è vivere quotidianamente i problemi. Esistono sicuramente situazioni famigliari limite come quella da Te evidenziate, probabilmente anche tante, troppe, ma credimi, il paese è sano, oppure le persone per bene le conosco solo io. Ma cosa volgiamo pretendere dai cittadini di un paese che ha tolto dalle materie di studio l’Educazione Civica e la Geografia, che conoscano l’educazione o le Capitali d’Europa? Hai bisogno di un timbro su di un documento? Nessun problema, aspetti che il funzionario torni dal fare la spesa, lo depositi, e questi ti dirà che puoi passare tra una settimana per ritirarlo. La crisi della famiglia viaggia di pari passo con la crisi delle istituzioni, è corretto, per mantenere il parallelismo, la nostra famiglia è lo stato e l’esempio viene sempre dal capo famiglia; perché mio figlio non dovrebbe giocare ai video poker quando io attraverso le Tv di stato con la Pubblicità e Progresso lo promoziono?  …ah no! .. scusami.. giocare sì ma con moderazione. 
Gli Italiani negli ultimi 24 mesi sono stati spremuti come non mai, sono entrati nelle casse dello Stato fiumi di denari, mi dirai…benissimo! Perfetto tutto finalizzato al risanamento dei bilanci pubblici, sacrifici duri per un po’ e poi si riparte. No! Nello stesso periodo il debito pubblico è aumentato del 6%. I nostri mali hanno origini più antichi di 24 mesi, il malcostume è nato nel dopoguerra, è prosperato nel ventennio di boom economico e si è istituzionalizzato nei decenni successivi, era merce di scambio per tutti. Il giochino si è giustamente rotto con l’introduzione dell’Euro, io mi sono sempre chiesto, pur avendo una misera istruzione di economia, come si fa a gestire una situazione in cui, a fronte di un’inflazione programmatica del 2%, che non consente quindi di adeguare stipendi e pensioni oltre questo limite,  tariffe di utenze energetiche e di servizi aumentano invece di due cifre alla volta? La risposta è arrivata, non si può! Sappiamo che ci aspetta il “” Monti bis”” al momento non esistono alternative democratiche, … Tu vivi all’estero e godi quindi di un osservatorio Macro privilegiato, lo sai che cosa si chiedono in alcuni ambienti della City?  Ma questi Italiani…di che cosa hanno ancora bisogno per ribellarsi? 
Un cordiale saluto,
Flavio Franco
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Grazie, Oscar,
questa tua interessante “Letter” è veramente ricca di spunti per riflessioni e formazione di forti opinioni.
E’ comunque un bene prezioso quello di pensare e agire all’insegna dell’ottimismo e della fiducia nel futuro. D’altro canto, il pessimismo non ha mai aiutato nessuno.
All the best.
Savino Chiariello
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Ormai da anni c'è un'emergenza maleducazione.
Rimedi? Proprio non saprei, ma la RAI, con tutto quello che intasca (e che spreca ) potrebbe almeno lanciare una campagna di educazione civica.
Stai bene e , sempre, complimenti per i tuoi "pezzi".

Adalberto (Firenze)
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Caro Oscar,
Da Siculo italianizzato e sterronizzato nelle brume padane da più di nove lustri, mi accodo a quanto hai scritto e ricevuto in risposta sull’Italia Cafona. Chissà perché gli USA sono sempre presi a paragone positivo o negativo dei ns. fatti casarecci! Nel bene o nel male, però, l’America è sempre, se non la pietra di paragone, l’oggetto brillante od oscuro dei ns. desideri. Ci parli dell’Italia Cafona. E’ indubbio che i tempi cambiano e che i costumi evolvono non certo in meglio. Hai ben detto che le ns. case sono all’interno linde, ma al di fuor dell’uscio si respira fetore. Credo che proprio questo sia il ns. problema. All’interno dell’ambiente domestico il comportamento è “a libro”, al di fuori il problema è degli altri. Poiché la catena “altri” è lunga, l’intervento di chi deve controllare ed operare per risolvere il problema o bisogno, si perde lentamente nella sua lunghezza. Se c’è sempre un’entità fisica o giuridica allo scopo predisposta, inefficienza e disinteresse di struttura perpetrano l’italico “tiriamo a campare”. Se in Napoli o Palermo la monnezza arriva ai primi piani delle case, il problema è del Sindaco. Questi, però lo ribalta sulla Provincia e da questa sulla Regione. Ovviamente, infine, il problema è del “Governo Ladro”. Risultato: il Sindaco dilapida i soldi dei contribuenti (fin quando ci sono) facendo trasportare ai vari padroncini affiliati (loro malgrado) a Camorra e Mafia la monnezza perché vada in discariche più o meno abusive od imbarcata per gli inceneritori di Anversa o caricata su treno per quelli di Germania. Quando, poi, i soldi cominciano a scarseggiare, il livello della monnezza sale sulle strade. Nel frattempo, però, i sindaci sia agitano per fare un loro partito nazionale e vanno a cacofonare in televisione con i vari Travaglio, Vespa e quanto altro. Nessuno, però, li chiama ad un’azione di responsabilità. Credi che mai un Belsito, un Lusi, un Fiorito, un Penati saranno incatenati ad una patria galera per restituire con il sudore della fronte almeno in parte quanto hanno sottratto con ingegno e scaltrezza ai contribuenti? Oltre il danno le beffe: a parte il continuare ad esercitare la loro attività in modo impunito, percepiranno per legge una lauta pensione a premio del loro servizio allo Stato. Credo che questo ci allontani proprio dall’America. Nel mondo generalmente tutti rubano (“l’occasione fa l’uomo ladro”), ma in America chi è colto con le mani nella marmellata paga subito. Da noi, purtroppo, occorrono tre gradi di giudizio e ai posteri l’ardua sentenza! Nessuno si dimette, tutti hanno piena fiducia nella Magistratura che darà piena ragione di assoluta o quasi non colpevolezza agli indagati. Chi poi sta sopra di loro, ovviamente, non sa e si sente offeso e tradito nella fiducia dal mariuolo. Quanto meno in Italia abbiamo trovato uno che tutto doveva sapere dei misfatti della sua larga organizzazione affaristica: il Cavaliere! Ma anche lui, tra tricche e barracche, alla fine non ha ancora una condanna. Speriamo almeno nel caso della marocchina ormai non più sedicenne per un affondo vincente della Boccassini! Questa è l’Italia Cafona!
Io, da ormai non più giovane siculo, ricordo vagamente i tempi della mia infanzia in Sicilia, quando nella mia terra e nella mia famiglia si parlava nel dopoguerra di autonomia siciliana e di aggiungere uno stellone siculo al firmamento di stelle della bandiera americana. Allora avremmo così risolto brillantemente i problemi della ns. Trinacria, io parlerei un fluente slang americano, saremmo meno cafoni e, SOPRATTUTTO, non avremmo avuto governanti quali quelli che Roma Ladrona ci impone (gli attuali sarebbero tutti in galera). Ma il Governo ci diede a rimpiazzo (non solo a noi) l’autonomia, con una pioggia di soldi annui che vanno annualmente dispersi tra stipendi e prebende del Parlamentino di Palazzo d’Ercole, che conta più dipendenti di quello del Governo di Sua Maestà Britannica e per le remunerazioni degli oltre 28.000 impiegati in Regione (a cui si aggiungono i 24.000 per lavori socialmente utili). Se poi abbiamo ivi consolidato un debito superiore a 5,3 miliardi di euro, il problema non è in Palermo, ma va ribaltato su Roma Ladrona. Qualcuno ci penserà! Ma nei dibattiti televisivi tutti stanno a latrare di trasparenza, di moralità, di serietà di gestione, di ripresa, di futuro per i giovani, di rinnovo. Infatti, il rinnovo che abbiamo avuto è quello di Leoluca Orlando, rinnovello Sindaco di Palermo con maggioranza bulgara. Nel contempo, la voce del popolo che gira in città sulla sua vittoria elettorale contro i candidati alternativi è:” Tra peste bubbonica e HIV abbiamo deciso per il male minore!”.
A questo punto, caro Oscar, credo che, inesorabilmente avviati ad un declino da barbari (è dell’ultima ora la notizia del buco nero in cui è crollata INPS per l’accorpamento, votato dal Governo Monti lo scorso dicembre, di ENPDAP ed ENPALS, che comporta il non certo lontano pericolo di non avere più alcuna pensione in un futuro più o meno prossimo), l’ultima speranza che ci resta è quella cantata da Arbore: “E ce ne immo in America, in America, in America… E ci sono i Juke-box – comme so’ belli, comme so’ belli - … E ci sono gli hot-dogs – comme so’ buoni, comme so’ buoni .
Con affetto
Aldo
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Caro Oscar,
in buona parte hai ragione. Un tempo non soltanto a scuola si studiava educazione civica, ma i genitori erano i primi ad insegnarcela. Ora si vedono sui bus vecchiette tremolanti in piedi e mamme sedute pacificamente accanto ai loro seduti figlioletti. E purtroppo non credo che sia cattiveria se non invitano il pargolo  a lasciare il posto. E’ che proprio non ci pensano, magari perché nessuno glielo ha insegnato. Io credo che a noi manchi geneticamente il senso dello stato. E – come diceva tempo fa la reclame di un caffè – “se ‘un c’è, ‘un cè!” D’altra parte aveva ragione la buonanima di Cossiga (credo sia il titolo di un suo libro) “italiani sono sempre gli altri”.  
Salutoni  
Kathia
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Caro Oscar, grazie e finalmente un bel botto.
Non volevo intervenire poiche' l'argomento e' troppo importante per fare un commento di quattro righe, hai lanciato la pietra in uno stagno in cui ci sono troppi che non gradiscono le onde ed il conseguente alzarsi degli effluvi. L'argomento andrebbe affrontato con onesta' intellettuale e conoscenza della storia, il che richiede alcune ore di dialogo che gradirei tanto avere con coloro che, animati dalle stesse motivazioni e scopi con sincerita' di spirito e coerenza, si pongono il problema di cosa fare. Innanzi tutto finiamola di piangerci addosso(chiagni e fotti)e facciamo assunzione di responsabilita'(punti il dito indice, ma tre dita puntano su te)(ricordo una bella frase di Kennedy: non chiederti che puo' fare l'America per te, chiediti che puoi fare tu per lei), si sia meno narcisisti, cioe'vedersi allo specchio per quel che non siamo in realta', ognuno faccia seriamente la sua parte ed allora la societa' sara' migliore, quindi anche chi andra' a rappresentarci. Pare che solo alcuni conoscano bene la nostra cara patria, ma anch'io ho passato 73 anni di vita qui, li' e la'. Ho fatto esperienza viaggiando, con spirito di osservazione e non di mero godimento turistico, ho fatto i debiti confronti e non ne usciamo per nulla bane. Ricominciamo studiando la nostra storia, ricercando e scavando in profondita', analizzando i contesti ed incominciando dal medioevo dantesco, per capire chi veramente eravamo e siamo diventati, quanto di cio'che e' stato fatto fu merito dei popoli italici o degli stranieri che supinamente abbiamo subito(Manzoni:coro dell'Adelchi). Ne nascerebbe un'autocritica seria,costruttiva che darebbe inizio al tanto coclamato e reclamato cambiamento. E' la fatica che ha l'obbligo di fare l'Uomo che si batte per la liberta', pari dignita', diritti e doveri, oneri ed onori. Questo a larghissime linee, ma come ho anticipato ci vorrebero ore.
Avanti cosi'!

Armando Stavole

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