Translate

Romano Prodi un italiano che fa bene all'Italia

 
Ban Ki-Moon ha nominato Hiroute Guebre Sellassie successore di Romano Prodi alla carica di inviato speciale per il Sahel, per conto del Segretario generale delle Nazioni Unite. Ban ha espresso forte gratitudine nei confronti di Prodi per la sua capacità di centrare l’obiettivo di realizzare una “strategia integrata per il Sahel” per conto dell’Onu, e ancor di più nel sensibilizzare e mobilitare la comunità internazionale a sostegno della regione.  (Francesco Semprini per la Stampa).
_________________________________________________

In un momento in cui un pregiudicato per reato di frode continua ad occupare le prime pagine dei media italiani ed a infischiarsi della ridicola pena che gli e' stata riservata dopo un ampio sconto, fa piacere ricordare un vero italiano che ha servito e continua a servire l'Italia con discrezione, capacita', facendosi ammirare per i suoi talenti e per l'impegno che anche in questo caso, ha profuso con energia e obiettivi precisi da raggiungere.
Grazie, professor Prodi.

Oscar
___________________________________________________

Dato che come anagrafe Lei è leggermente più avanti di me è impossibile che abbia dimenticato il danno che il “professor” Prodi ha procurato alla nostra nazione.
Questo articolo mi ha lasciato molto sorpreso... e amareggiato!
Saluti.
Albert 
___________________________________________ 

Gloria a Romano Prodi!
Penso che Romano Prodi non sia uno dei tanti eredi cattocomunisti di Dossetti e La Pira: la sua cultura è liberale, naturalmente liberale moderna (vedi Inghilterra e Germania, tanto per stare in Europa). Lo dimostrò chiaramente nel suo secondo fallimentare Governo, quando, per difendersi dalla masnada di sindacalisti e di comunisti che dovette inserire (era la legislatura di Bertinotti e di Marini! ) chiamò a dirigere il Ministero chiave dell’economia Tommaso Padoa Schioppa, valente economista di scuola liberale. Purtroppo, accadde come la prima volta, quando, forse, fu ingannato dal finto ripudio del comunismo da parte di Walter Veltroni. Parlo, ovviamente, sempre di economia, non già di nostalgici modelli gestionali dei bei tempi ante caduta del Muro!.
Che Prodi non sia dei “loro” lo dimostra anche il vergognoso numero di franchi tiratori registrato allorché qualcuno l’aveva designato candidato alla Presidenza della Repubblica.
Può darsi, dunque, che a la fortuna non abbia arriso a Prodi: nel mediocre contesto politico in cui ha operato, senz’altro avrebbe meritato miglior gloria. Berlusconi? Ma lui è figlio della Sinistra, esattamente come lo fu la Dc post degasperiana per il Pci di Togliatti… e di Berlinguer! Ora, quelli  che hanno voluto condannarlo in una maniera che non ha convinto tutti, non solo i suoi fans, dopo aver fallito i vari tentativi (sic) di distruggerlo con atti politici, gli hanno concesso una grazia mascherata, forse meno credibile di quella concessa, a sua volta all’eroe dei mass media (e non solo) Adriano Sofri
Gianni Celletti.     
________________________________________________  


ma per carità! Ricordiamoci come ha negoziato l'entrata nell'euro! Ricordiamoci come ha diretto certe privatizzazioni dell'Iri! Ricordiamoci come veniva ridicolizzato dall'Economist quando era presidente della Commissione Europea. Gli italiani che fanno bene all'Italia sono i nostri ricercatori che ci danno lustro in grandi laboratori internazionali, sono i nostri economisti che insegnano nelle grandi università internazionali!
A Bruxelles ancora ridono di quando il prode Prodi pomposamente si fece portare per il suo ufficio mobili di altissimo pregio di proprietà dello Stato italiano tra i quali un trono del XVIII secolo, sul qual fece  sedere Helmut Khol che per il troppo peso lo sfasciò'. Alla soprintendenza di Roma c è ancora chi sorride della bella trasferta che si fece a spese nostre il team di restauratori mandati a riparare il trono di Prodi 
Julia Giavi Langosco
_________________________________________________________
Di cosa parli, sei fuori di testa ?
Paolo Sensidoni
Responsabile commerciale
____________________________________________________________________ 


lascia perdere.
Romano Prodi ha rovinato l'italia.
grazie
Vincenzo Grasso
_________________________________________________________

Ciao Oscar,
Vedo che sei uno dei pochi che ancora rimpiange Prodi. Non lo hanno votato 

neanche i suoi per la Presidenza della Repubblica....
A presto.
Pietro B.

_______________________________________________________________


È solo un altro riciclato, almeno fosse un’eco balla, sapremmo dove sistemarlo una volta per tutte, prima che qualche idiota ce lo riproponga come presidente della repubblica.

F.lli Rossi

LA ROCCA S.N.C.
Via G. LEOPARDI  n° 16
47865 SAN LEO (RN)
Internet Site: www.laroccasanleo.it
www.paginegialle.it/laroccasanleo
Tel 00390541/916241 fax 926914
________________________________________________________________

Dovrebbe convincersi che  è uno dei pochi a parlar bene di un finto gioviale in realtà rancoroso che non cedette alfa Romeo a Ford per compiacere agnelli e sindacati   


Dott. Angelo Artale
---------------------------
Direttore Generale
FINCO
Via Brenta, 13 - 00198 Roma
Tel 06/8555203 - Fax 06/8559860
____________________________________________________________


Caro Oscar,

sorry, ma questa volta non sono d'accordo con te. Come si può affermare che Romano Prodi è un italiano che fa bene all'Italia, un uomo che ne ha fatte di cotte e di crude, senza doverle elencare tanto sono note le sue vergognese pastette.

Lungi da noi questo signore.

Massimo Rosa 
____________________________________________________________


Caro Oscar, ci sono due Prodi in giro: uno, abbastanza stimato, è il Prodi professore, l'altro, un disastro, il Prodi politico. Saluti, Benito Leoci
Ps Sono convinto che non sei convinto di quello che hai affermato su Prodi in politica.
Prof. Onorario presso l'Università del Salento.
benito leoci
_______________________________________________________


Caro Oscar,
a parte la bufala della seduta spiritica in cui ha saputo tutto di Moro e, per non si sa quale ragione, attese settimane prima di comunicarla agli inquirenti; a parte che non ha mai avuto le palle di contestare le "quote latte" imposte dall'Europa all'Italia che imponevano una produzione nazionale molto inferiore al solo consumo interno (a vantaggio dei prodttori del nord a cui era concesso di produrre fino al doppio del fabbisogno nazionale); a parte la svendita di società IRI a prezzi redicoli e la denuncia per "turbativa d'asta" a chi giocava al rialzo; a parte la tassa a tutte le aziende sui dipendenti assunti; a parte l'evidente conflitto d'interessi nell'essere politico italiano e consulente strapagato della finanziaria americana; ecc., ecc..
Caro Oscar è con persone come lui che l'Italia è finita in ....
daniele panizza
________________________________________________________

il professore bolognese, il peggiore presidente del consiglio dei ministri,  è quello che ha liquidato l'iri e che,assieme a ciampi, ci ha regalato l' euro; cosa avrebbe fare di più per meritare le maledizioni degli italiani ?
Gerardo mazziotti
________________________________________________________ 

Penso che anche Lei sia della stessa "Pastella" del Sig Prodi...Lungi da noi !
ruggero.carletti@tiscali.it
______________________________________________________________


Noto che con gli anni non hai perso il vizio di incensare il “mortadella”.
Sono pienamente d’accordo con tutto quanto hanno scritto coloro che non hanno apprezzato i tuoi smodati e fuori luogo complimenti al personaggio di cui sopra.
Sarà forse un ultimo tentativo per cercare di scalare l’agognato “ Colle”?
Speriamo di no.
Disgrazie in Italia ne abbiamo avuto già fin troppe.
Mario Deli 
________________________________________________

Caro Oscar,
Ho letto la lunga sequela di apprezzamenti fatti da più lettori in calce al tuo "VIVA PRODI". Certamente hai messo insieme, in termini di moralità, due personaggi agli antipodi: uno da "bordello" (a prescindere dal riconoscergli eccelse ed indiscusse doti mediatiche, di grande business man, di galvanizzatore di folle, di leadership - ricordandoci, però, che dietro ogni grande fortuna c'è un grande delitto - ), con un personaggio molto riservato, chiamato per la sua "professoralità e serietà" ad importanti compiti istituzionali da più parti.
Noi (soprattutto tu), che lo abbiamo avuto due volte Presidente IRI, non possiamo dimenticare l'atmosfera che si respirava nel Palazzo di via Veneto sotto il suoi mandati: area di gaiezza e di voglia di fare. La successione al suo primo mandato fu "funerea": Il Pres. Nobili gelò l'ambiente intristendolo e cristallizzandolo; la seconda successone con Tedeschi portò a declino quanto di buono restava ancora in IRI.
Se potessi (ma forse tu potresti farlo), chiederei al Professore di scrivere la storia finale dell'IRI ("The sunset of IRI Empire") per leggere la sua versione sulle privatizzazioni, condizionamenti vari, pressioni, ... . Avremmo così tutti idee più chiare sulle sue responsabilità (marginalmente notevoli). Tu che gli hai vissuto accanto potresti farlo in alternativa.
Passato a responsabilità di Governo, noi Italiani gli dobbiamo il merito di averci portato in Euro, ma il demerito di aver ceduto alla "forza teutonica" per accettare un cambio lira-euro che ci ha soffocato. Forse non c'era via d'uscita e qualcuno afferma che i conti di Stato furono appositamente truccati (come Grecia o Portogallo) per avere l'ingresso in Euro. Fatto sta che il popolo italiano adesso non lo ama.
Comunque, ormai parliamo di storia e lui e noi siamo storia: il futuro è, giustamente, di altri, dei Renzi, della Marina  e di altri coetanei o pseudo-tali, non più dei due individui che, nel bene e nel male, hai accostato. Parlarne ancora in termini propositivi per un proseguo è dare ossigeno ai moribondi.
Un caro saluto
Aldo N.   Milano