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Fucilieri di Marina: ne vedremo delle belle



Marò, Mattarella: «Continueremo a batterci per farli tornare»

 
I due fucilieri di marina Latorre e Girone, in attesa di processo in India (Ansa)

«Confermo l’impegno del Governo per difendere le ragioni dei Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, nelle sedi internazionali che abbiamo deciso di attivare», ha aggiunto anche il ministro degli esteri Gentiloni. 

Dichiarazioni doverose che sconfinano nel Monsieur De La Palisse. Che avrebbero dovuto dire? Che all'Italia dei due fucilieri di marina non importa nulla?

Ma se si passa dalle dichiarazioni di facciata alla realta' la storia di questi due nostri connazionali si scontra con un elemento decisivo: la volonta' dell'India di non perdere la faccia

"Perche', come sostengono apertamente alcune fonti locali, siamo di fronte ad un crimine commesso in acque territoriali indiane (tesi controversa) con l'uccisione di due pescatori del Kerala. E' gia' tanto, aggiungono queste fonti che chiedono di restare anonime, se i due marines non hanno fatto un solo giorno nelle galere indiane. Dei due, sappiamo che uno presentera'  nuovi certificati che attesteranno che non puo' rientrare in India per il processo. L'altro e' il vero ostaggio, ma un ostaggio di lusso, affermano con cattiveria, perche' ci risulta che vive in ambasciata con tennis e piscina a disposizione, puo' girare in una metropoli di 22 milioni di abitanti, riceve spesso visite di familiari che viaggiano in business class e sono alloggiati in alberghi a quattro stelle. Si comprendono le ragoni emotive e psicologiche ma non e' come stare in zona di guerra" concludono.

Abbiamo telefonato a Londra ad un nostro conoscente, avvocato, esperto di diritto internazionale. Ecco quanto ci ha detto: 

"In queste cose, se prevale la dimensione politica, non c'è diritto che tenga. E' puramente un problema di reputazione: se un grande paese democratico come l'India piscia sul diritto internazionale, o gli fai la guerra, oppure la comunita' degli investitori internazionali lo reputa inaffidabile e gli investimenti crollano.  Tanto la guerra quanto la caduta degli investimenti mi sembrano improbabili, l'India si sara' fatta i suoi calcoli. In fondo, sono due marò, non due marines americani, nel qual caso li avrebbero restituiti all'USA su un vassoio di argento rimettendosi alla affidabilissima giustizia americana. (anzi nemmeno, perché i soldati americani impegnati in missioni internazionali hanno l'immunità piena). Quanto alla lentezza della giustizia indiana noi italiani ci abbiamo messo quaranta anni per andare a sentenza sull'eccidio di Piazza Della Loggia. Ricorda che i due tossici che erano andati con un amico a Varanasi, India, ed erano stati accusati dell'uccisione di questo, si sono fatti cinque anni di galera indiana ed alla fine rispediti in Italia. Conclusione: gli italiani non si rendono conto che l'India e' una potenza mondiale e che vive ancora nella paranoia dell'ex colonia britannica..Ciao e stammi bene."