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We do big things!!!


"We do big things!".

Il presidente Obama ha appena finito di parlare. Ed il Lettore perdonera' la mia enfasi se dico che al termine del suo lungo intervento, studiato a tavolino per giorni, con un esplicito messaggio di collaborazione ai repubblicani nel comune interesse della Nazione, bene: mi sono sentito commosso.

Perche' vedete: anche nella vita di un uomo in la' con gli anni, il cibarsi ogni giorno di cinismo, di sterile polemica partigiana, di odio diffuso dai media che innesca reazioni negli squilibrati, alla fine, insomma ti viene il voltastomaco e non basta l'antiacido per farti passare il dolore.

Sentirsi rappresentati da un giovane di 49 anni, preparato , solido nelle sue convinzioni, nato senza il cucchiaio d'argento in bocca, ma tirato su da una madre figlia dei fiori e dai nonni materni, uno che per affermarsi ha trovato solo la strada delle borse di studio seguendo l'esempio del Bill Clinton, un AfroAmerican che con il suo amore e attaccamento alla famiglia e' un modello di comportamento per milioni di neri, ti fa sentir bene. Dice: sono balle retoriche, l'inizio della campagna per le presidenziali del 2012. Verissimo. Ma la vita e' fatta di emozioni. Se ci levate anche quelle ci resta solo l'amaro in bocca per il marciume in cui si crogiolano tanti leaders che dovrebbero darci un costante esempio di moralita'.