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Il Generale Kelly, chief of staff della Casa Bianca sta per lasciare a seguito degli scontri con la First Lady


John Kelly, the White House chief of staff, has continually clashed with first lady Melania Trump over staffing issues and travel requests, White House officials told NBC News. Word of the disputes reached President Donald Trump, who was furious and told Kelly to give his wife what she wanted.
Because of these conflicts, and clashes with other top administration officials, Trump is considering replacing Kelly with a new chief of staff soon, according to people familiar with the discussions.
(NBC News)

Fatal Lion Air crash in Indonesia: difettoso dispositivo anti stallo

Il difettoso funzionamento di un dispositivo che deve impedire al pilota di un Boeing 737 MAX 8 di alzare troppo il muso entrando in stallo sembra essere la causa del disastro che ha colpito un nuovo aereo della Lion Air. 
Il sensore avrebbe funzionato all'incontrario piegando il muso dell'aereo verso il basso ed impedendo ai piloti di correggere l'errore.

a blue and white airplane in the sky
Boeing failed to warn the airline industry about a potentially dangerous feature in its a new flight-control system that is suspected of playing a role in the fatal Lion Air crash in Indonesia last month, The Wall Street Journal reported late on Monday.

That aircraft feature is the automated stall-prevention system found on Boeing 737 MAX 8 and MAX 9 models, the Journal reported, citing industry sources including safety experts, aviation regulators and airline pilots.

Boeing didn't immediately reply to CNBC's request for comment. The company told the Journal that it is "taking every measure to fully understand all aspects of this incident, working closely with the investigating team and all regulatory authorities involved."

The system in question is designed to help pilots avoid raising a plane's nose too high, which can cause it to stall, according to the report. The potential fault in the system is that it can push the plane's nose down "unexpectedly and so strongly" that pilots can't pull it back up even when flying manually, the report said. It added that when that happens, the plane could dive or crash.

Boeing revealed the possible fault in a bulletin to airlines about a week after the Lion Air crash, the report indicated.

Lion Air's new Boeing 737 MAX 8 crashed into the Java Sea last month shortly after taking off from Jakarta Soekarno-Hatta airport. The plane was carrying 189 people, including crew.

Italian Excellence: Paolo Schianchi

La vendetta dell'ex Ministro della Giustizia?

The minute Jeff Sessions recused himself from the Trump-Russia investigation, two things were immediately clear. First, Donald Trump would someday fire him once the investigation finally began to close in on Trump and his family. Sure enough, Trump pulled the proverbial trigger yesterday. That brings us to the second thing. Jeff Sessions obviously had no intention of ever putting himself at risk by sticking his neck out for Donald Trump. It’s why he recused himself at the first sign of trouble. That tells us that Sessions was never going to hesitate to fully sell Trump out to Special Counsel Robert Mueller. After all, Sessions still has that potential perjury charge hanging over his head – which comes with prison time – and the best way to reduce or avoid that is to give Mueller all the cooperation in the world. In fact it’s difficult to imagine that Jeff Sessions hasn’t been selling Donald Trump out to Robert Mueller behind his back all this time. Why wouldn’t he? In any case, if Sessions hasn’t already cut some kind of plea deal or immunity deal with Mueller, it’s certainly going to happen now. Sessions wanted the Attorney General job so he could carry out his deranged racist fantasies. But now that Trump has taken that away from him, Sessions gets a chance to get his revenge. Trump may come to regret this rather quickly.
(Palmer Report)

La crescita al palo/ Investimenti e occupazione per bilanciare la manovra


Romano Prodi


I dati negativi sull’andamento dell’economia italiana si stanno accumulando e debbono essere quindi analizzati con molta cura. Il primo e più importante campanello d’allarme riguarda la crescita zero del terzo trimestre dell’anno in corso. Questa stagnazione della produzione si inserisce in un rallentamento dell’economia europea e come tale va interpretata. Un elemento di preoccupazione aggiuntiva nasce però dal fatto che la nostra frenata è più violenta rispetto a quella dei nostri immediati concorrenti. Eravamo già il fanalino di coda tra i grandi paesi europei ma la distanza dal gruppo di testa, invece di diminuire, sta crescendo.

Ancora più preoccupante è l’aspetto qualitativo di questa frenata perché essa coinvolge soprattutto l’industria manifatturiera che è sempre stata il nostro punto di forza ed è ancora condizione imprescindibile per riprendere un cammino di crescita. Nelle ultime settimane assistiamo infatti ad una forte caduta delle esportazioni, ad un aumento delle scorte e ad un inedito aumento del pessimismo da parte della maggioranza dei nostri imprenditori. Il tutto accompagnato da un calo dell’occupazione a tempo indeterminato. L’elemento più preoccupante di quest’evoluzione è proprio la caduta delle esportazioni che, negli ultimi anni, sono state l’elemento trainante della pur non esaltante crescita italiana.

Una caduta che aveva cominciato a prendere corpo già nel secondo trimestre di quest’anno ma che si è pericolosamente aggravata negli ultimi mesi. Naturalmente, dopo un brevissimo periodo nel quale si è cercato di nascondere il peggioramento della situazione, è cominciato lo “scaricabarile” delle responsabilità fra governo passato e governo presente. Dibattito che non offre grandi elementi di chiarezza agli italiani, anche perché non è facile tradurre in termini quantitativi gli effetti economici dei mutamenti della psicologia collettiva e delle incertezze provocate dalle continue dichiarazioni contraddittorie dei membri del governo. Per non parlare delle conseguenze delle polemiche con i nostri partner europei a cui ogni giorno assistiamo con un misto di incomprensione e sgomento.

Anche se viviamo in un periodo storico in cui le dichiarazioni finiscono col pesare fortemente sulla realtà, cerchiamo di lasciare da parte le polemiche e riflettiamo su come sia possibile fare riprendere il motore della crescita in un contesto mondiale che non lascia molti spazi all’ottimismo.

È bene essere precisi: nell’attuale realtà della concorrenza internazionale non vi può essere una crescita duratura senza una vigorosa spinta della produttività (e quindi degli investimenti) e dell’occupazione. Pur premettendo che anche il necessario aiuto alla capacità d’acquisto delle categorie più deboli attraverso integrazioni al reddito produce un segno positivo per la crescita, dobbiamo nel contempo chiarire che, nel contesto attuale, la sua efficacia è assai inferiore rispetto a una politica di maggiori investimenti. Soprattutto perché il riflesso positivo sui consumi tende quasi ad annullarsi quando aumenta l’incertezza sul futuro. Se vi è incertezza, coloro che percepiscono un reddito aggiuntivo preferiscono, per quanto possono, non spenderlo nel presente ma risparmiarlo per il futuro. Per riaggiustare la direzione del nostro cammino dobbiamo quindi porre fine all’incertezza e dedicare ogni possibile priorità agli investimenti e all’occupazione.

Prima di tutto agli investimenti che hanno effetto nel breve periodo, proseguendo con intensificata continuità il cammino indicato dal “progetto industria 4.0” e dai così detti “super ammortamenti”, misure che avevano dato inizio ad un aumento a doppia cifra degli investimenti manifatturieri, premessa necessaria per l’aumento della produttività.

In questi giorni si sta tuttavia verificando un fenomeno quasi incredibile: pur non essendo certo nel periodo migliore della nostra storia economica, le imprese manifatturiere più innovative non trovano la mano d’opera specializzata di cui hanno bisogno. Si continua a diffondere la tesi che con le pensioni anticipate si può far posto a giovani forniti di maggiore preparazione e poi ci si accorge che i giovani forniti delle necessarie specializzazioni non si trovano. A questi investimenti che esercitano la loro efficacia nel breve periodo dobbiamo perciò assicurare il nostro futuro affiancando ad essi un enorme (ribadisco enorme) programma di una nuova istruzione tecnica a tutti i livelli. Da anni ed anni si continua a ripetere questo ritornello ma istruzione tecnica e ricerca applicata vengono sempre più trascurate e non ne vedo alcun accenno di attenzione nei programmi governativi che abbiamo ora sul tavolo.

Preso atto che il contenuto dei programmi di governo non solo cambia ogni giorno ma viene sempre più diluito nel tempo, penso quindi che sarebbe possibile e opportuno dedicare maggiori risorse per aumentare produttività ed occupazione. Senza un progresso in queste due direzioni nessun altro obiettivo, per quanto degno di essere perseguito, potrà essere raggiunto.

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For information:
maxbartoli@gmail.com

"You are fired!" Continua lo show di Donald Trump

Jeff Sessions wearing a suit and tie: Attorney General Jeff Sessions was one of Donald J. Trump’s earliest and strongest supporters.

Una semi vittoria bagnata dal sangue dei 12 morti ammazzati in una discoteca bar in California a poche ore dai risultati del voto.

Il grande successo ottenuto da Donald Trump al Senato consentirà a questo discusso presidente di controllare in maniera definitiva nomine e posizioni nei comitati parlamentari riconquistati dai democratici.

E ammiriamo gli inviati dei super giornali italiani che, dopo una permanenza in alberghi a cinque stelle in territorio americano, scoprono, dopo i risultati elettorali di mezzo termine, che questo Donald Trump è un personaggio politicamente atipico.

Quanto alla prevista onda blu, ovvero vittoria dei democratici, questa si è sgonfiata confermando, dati alla mano, che l'America è radicalmente spezzata tra gli Stati rurali  e le municipalità urbane.

I primi a stretto controllo repubblicano, i secondi intonati a un cangiante liberalismo.

Chi scrive non è un ammiratore dell'attuale presidente degli Stati Uniti. Ma riconosce che Donald Trump nella sua volgarità emblematica è un personaggio a tutto tondo.

Uno che si fida solo di se stesso e lo ha dimostrato imbarcandosi in una serie infinita di comizi negli Stati incerti, gestendo da solo i rapporti con i media in una conferenza stampa di un'ora e mezzo nella quale è riuscito a svillaneggiare alcuni odiati giornalisti di odiate catene televisive, tra i quali alcune donne di colore.

Pedale del forte e pedale del piano quando ha affermato di avere un ottimo rapporto con Nancy Pelosi che tornerà ad essere speaker della Camera ovvero la terza autorità dello Stato.

Durante la campagna elettorale Nancy Pelosi si è sempre schierata contro i colleghi democratici che auspicavano lo impeachment di Donald Trump nell'ipotesi della riconquista della House of Representative.

Del resto proprio in conferenza stampa Donald Trump ha detto che se i democratici metteranno su iniziative per indagarlo a sua volta li metterà sotto torchio con analoghe indagini.

E per confermare le voci washingtoniane secondo cui il consigliere speciale Mueller dovrebbe aver terminato la sua indagine sui rapporti passati tra Donald Trump e Putin, il presidente ha licenziato il ministro della giustizia nei confronti del quale nei mesi scorsi aveva espresso ironiche valutazioni per il fisico e gli atteggiamenti.

Il tutto dovuto al fatto che Sessions aveva voluto allontanare dalla propria persona ogni collegamento con l'inchiesta promossa dal consigliere speciale Robert Mueller.

Nei prossimi giorni è prevedibile sia pubblicata l'inchiesta dello special counsel per anticipare la nomina del nuovo ministro della giustizia nella persona di Matthew G. Whitaker, il capo di gabinetto del dimissionato Sessions, super palestrato ex giocatore di football americano.

In conclusione: è iniziata la campagna elettorale per le presidenziali del 2020 e, siccome gli americani in larga maggioranza votano tenendo in mano il portafoglio, non è da escludere che Donald Trump resti alla Casa Bianca per altri sei anni.
Oscar
a group of people looking at a laptop: Matthew Whitaker, Mr. Sessions’s chief of staff, will take over as acting attorney general.
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Ottima analisi politicamente equilibrata
Giancarlo Belluso
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Caro Oscar, finalmente ci hai espresso quanto da noi richiestoti sulle votazioni di mid-term. Lodo il tuo "stupore" su quanto hanno scoperto i ns. giornalisti parlando di Trump. Come sai bene, la ns. stampa è  ..... non proprio arguta. Questo è il motivo per il quale apprezziamo la tua voce schietta da WDC.

Aldo
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Oscar, rispettosamente, il secondo paragrafo del tuo articolo non e' corretto. In quanto alla "vittoria" nel Senato e' per se solo rafforzare un po' quello che gia' avevano i repubblicani. La "sconfitta" nella Camera dei Deputati e' molto significativa sia come messaggio anti-Trump che per il potere che avranno di fargli una vita infernale a Trump con investigazioni e potere di subpoena (che Trump disputera' sperando nell'appoggio del Tribunale Supremo adesso completamente "conservatore" (=pro-repubblicano). Se la giudice Ruth B, Ginsburg dovesse andare in pensione per motivi di salute o persino morire in conseguenza della sua caduta e fratture, Trump potra' nominare un altro super-conservatore che il Senato senz'altro approvera' ..... Questo sarebbe una vera tragedia.
Emilio Viano