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Vai all'Inferno, Barack!

Il capo della Washington Metropolitan Area Transit Authority (WMATA), Richard Sarles ha scritto una e-mail ai suoi dipendenti nella quale spiega la sua posizione per quanto riguarda una serie di manifesti pubblicitari che sono stati affissi nella stazione di Clarendon per reclamizzare la diffusione di un DVD dal titolo "Sick & Sicker", promosso da un gruppo di sostenitori repubblicani contro il Presidente Obama che vuol cambiare la situazione sanitaria degli Stati Uniti che vede oltre 50 milioni di individui senza una copertura sanitaria. La frase “Go to hell, Barack.” ha indignato migliaia di cittadini. L'agenzia pubblicitaria Freestar Movie LLC di Los Angeles si e' rifiutata di rimuovere i manifesti appellandosi al Primo Emendamento della Costituzione Americana.Questo episodio e' stato seguito in contemporanea dalle scuse pubbliche che il noto commentatore radiofonico Rush Limbaugh ha rivolto ad una studentessa della Georgetown University, Sandra Fluke, balzata agli onori della cronaca per avere sostenuto il diritto delle donne di avere le pillole anticoncezionali pagate dalla mutua. La giovane e' stata definita una "puttana" da Limbaugh che con il suo programma seguito da venti milioni di persone sulle onde medie, raccoglie numerose inserzioni pubblicitarie. E sono stati proprio gli inserzionisti che hanno imposto al giornalista di esprimere le sue scuse alla ragazza. Il Presidente Obama aveva nei giorni scorsi fatto una lunga telefonata a Sandra Fluke di apprezzamento per la sua crociata. Quanto allo stile di questa campagna politica dobbiamo rilevare come i conservatori si esprimano attraverso i loro canali, a cominciare dalla FOX, usando un linguaggio offensivo e grossolano nei confronti degli avversari politici. Le cronache dei media italiani indicano che non si tratta solo di un'esclusiva americana considerando le parolacce che gli esponenti della destra indirizzano spesso ai loro oppositori. Per quanto riguarda il vostro corrispondente, anche noi riceviamo insulti dai lettori di destra che non concordano con i nostri articoli. Insulti che, ovviamente, abbiamo deciso di non pubblicare. Questo 'stile' sembra dunque essere un marchio di fabbrica di un certo tipo di destra al di qua e al di la' delle sponde dell'Atlantico. Lo diciamo con un certo scoramento visto che il confronto all'insegna dii un codice di tolleranza liberale sembra essere ormai in estinzione.
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Ben detto Oscar. Condivido pienamente
Cinzia
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