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Lake Havasu




Lake Havasu e' il terzo grande lago artificiale che imbriglia il fiume Colorado ed e' stato creato nel 1937 dopo la costruzione della diga Parker. Il confine tra Arizona e California lo attraversa. Consente di amministrare la fornitura di acqua all'Arizona e alla California attraverso tre grandi acquedotti. E' molto noto tra i pescatori che sono alla ricerca dello storione bianco.
A Lake Havasu City, nel mezzo del deserto con temperature che in questi giorni superavano i 120 F, un imprenditore noto per la sua azienda di seghe, McCulloch Chainsaws (il cui motore a scoppio e' stato usato per la prima volta per la costruzione di un go kart), ha ricreato un pezzo di Londra. E' stata costruita una copia del London Bridge, un villaggio inglese ed un ottimo London Bridge Resort, confortevole e bene organizzato con prezzi modesti. Il lago e' meta di amanti degli sport acquatici. Impressionante il numero di famiglie di obesi che si incontrano da queste parti.

ActorsE Chat with Director Max Bartoli and Host Judith Jones


Max Bartoli talks about his producing and directorial experience,
about his short and feature film *Atlantis Down*
and his next project *Code Name Oracle*.

Sedona e i Vortici














Sedona e' famosa non solo per le sue Red Rocks, fondali di tanti films western. Ma anche per la sua sofisticata vita intellettuale. E per i vortici. Da qualche decennio e' nata in questa splendida localita' dell'Arizona una industria turistica che convince anche gli scettici a provare almeno una volta la misteriosa essenza dei vortici, ovvero localita' dalle quali si sprigionano energie che se riescono a penetrare nell'intimo di ognuno di noi, determinano una sorta di lavaggio spirituale. Ed i clienti non mancano.


Ai nostri Lettori vogliamo segnalare un bread & Breakfast di alto livello qualitativo. Lo abbiamo scoperto su Internet e ve ne parliamo nel caso qualcuno decidesse di fare una vacanza da queste parti. Il posto si chiama Adobe Village Graham Inn ed e' situato in Oak Creek Village a poche miglia da Sedona. Il proprietario Ron e sua moglie Cherryl sono riusciti a coniugare in maniera quasi ossessiva, un raffinato gusto rustico con ogni comfort. A cominciare dalle colazioni che sono servite con menu che cambia ogni giorno e si basa su cibi organici. Ne parliamo perche' dopo tanti pseudo Hotel a livello di motel ma con prezzi alti, ci siamo ritemprati prolungando il nostro soggiorno. (Foto di alcune camere)


Il ristorante piu' noto di Oak Creek e Sedona e' Cucina Rustica gestito da uno chef italiano accasato con una collega americana. Il locale e' in stile ispanico, molto bello e frequentato. Quanto al cibo abbiamo scelto sul menu tra i vari piatti tipo"Maiale alla Fellini" e via citando uno che rispondeva al nome di "Marechiaro". Ci e' stata servita su grande piatto una 'cosa' con pezzi di pesce vario, sottofondo di riso supercotto. Il tutto annegato in una brodaglia a base di pommarola.


Sicuramente vista l'affluenza e il conto salato che si paga lo chef italiano ha capito i gusti del suo pubblico. Pero' perche' chiamarlo "Cucina Rustica" se di italiano e' rimasto poco? Boh.

Lake Powell, tra Utah e Arizona



Uno arriva dallo Zion Natural Park in Utah con destinazione Sedona in Arizona. Uno scherzo da piu' di cinque ore di guida. E nel corso del viaggio incontra SUV che trainano imponenti motoscafi. E si chiede: 'ma dove li portano?' La risposta arriva poco prima del confine tra Utah e Arizona. Il lago artificiale Powell e' la destinazione di migliaia di amanti degli sport acquatici. Si tratta del secondo lago artificiale che imbriglia il Colorado ed altri fiumi come l'Escalante. Poco piu' vasto e' il Lake Mead creato dalla Diga Hoover. Quando e' pieno contine 30 km cubi di acqua. Questo lago oggi diventato un punto di richiamo turistico di alto potenziale, e' stato creato con la costruzione della discussa Glen Canyon Dam.
Questo grande lago che ha un'estensione di 186 miglia garantisce acqua a Arizona, Nevada e California. La Diga Glen e' stata completata in tre anni (1963-66). E' alta 216 metri ed e' costituita da quattro milioni di metri cubi di cemento. Altri tre anni e fu completata l'installazione delle turbine e dei generatori elettrici. Dopo il completamento della diga furono chiusi i tunnell che avevano deviato il Colorado per consentire la costruzione della grande opera. E il Colorado insieme agli altri affluenti che attraversano il territorio dei Navajos comincio' a riempire il bacino. Ci sono voluti diciassette anni e solo nel 1980 le autorita' hanno dichiarato che era stato raggiunto il livello massimo di riempimento. Oggi il Lake Powell da' lavoro a decine di migliaia di pellerossa che sono occupati nei numerosi cantieri per la manutenzione e gestione delle migliaia di barche che occupano le quattro marine. Molti lavorano nei grandi malls e gas stations.

All'imbocco del parco dedicato al lago si trova un piccolo museo che illustra come i paleontologi dell'Universita' dello Utah abbiano dedicato anni di impegno nella scoperta dei fossili di dinosauri di cui l'area e' singolarmente piena.

Bryce Canyon invasa dagli italiani






Centinaia di italiani hanno invaso il Bryce Canyon. Grazie al differenziale tra euro e dollaro una vacanza negli Stati Uniti e' diventata piu'abbordabile di una settimana a Capri o Ischia. Gli italiani si riconoscono a colpo d'occhio: sono in genere piu' belli (uomini e donne) del resto della popolazione che passa da un osservatorio all'altro del Bryce Canyon altro gioiello dello Utah. Sono vestiti con capi che sembrano trasandati ma sono di gran firma. Un gruppo e' arrivato a bordo di rombanti Harley Davison. E non sappiamo se le hanno prese a noleggio o se le sono portate in aereo dall'Italia. Tutti abbigliati con indumenti, caschi ed altre piacevolezze della casa americana che ha ormai creato da anni uno status internazionale. Quanto al Bryce Canyon, dal nome di una coppia che nel 1860 decise di stabilirsi da queste parti, si tratta di una delle meraviglie del mondo.

L'erosione ha creato uno spettacolo cangiante e affascinante che commuove al primo impatto per la sua bellezza. Picchi che si innalzano a centinaia come personaggi di un dramma senza fine su fondali rosso mattone o di arenaria bianca. Consigliamo vivamente questo viaggio a chi voglia passare una giornata in un mondo fantastico, senza rinunciare ai vantaggi di una organizzazione gestita dai rangers con alto livello professionale. Non si trova una cartaccia o una cicca per terra. Resta da ricordare che questi parchi naturali americani famosi in tutto il mondo sono stati creati grazie al fervido intuito del presidente Roosevelt che in uno dei momenti piu' tragici della storia americana, quando la gente moriva di fame, creo' il CCC, Civilian Conservation Corp. Centinaia di migliaia di senza lavoro furono impiegati nei progetti di creazione di grandi parchi nazionali e di protezione delle bellezze naturali. Visto come vanno le cose in Italia forse potrebbe essere un'idea per il governo in carica.

Zion National Park (Utah)







Si chiama Zion National Park (Utah) . Percorrendo la I 15 North da Las Vegas bisogna uscire sulla 17 e da li' prendere la 9, fino all'ingresso del parco. Migliaia le persone che ogni giorno entrano in questo che e' considerato uno dei parchi piu' belli degli Stati Uniti. Per i visitatori le alternative sono le piu' varie. Per chi non voglia avventurarsi in sentieri scoscesi o arrampicarsi su balze ferrate, e' consigliabile prendere uno dei free shutlle che ogni sette minuti fanno la spola tra il Zion Canyon Visiting Center e the Temple of Sinawava. Un percorso di molte miglia lungo la strada creata nel 1929 che prevede soste in varie localita' famose per la bellezza scenica delle montagne rosse e dei fiumi a carattere torrentizio. I rangers, tra cui alcune belle ragazze, ricordano ai visitatori che la sicurezza e' nella responsabalita' individuale. A parte il percorso sugli shuttle, le gite piu' impegnative devono essere preparate con i rangers che spesso guidano i gruppi. Una particolare attenzione viene raccomandata ai turisti per i colpi di sole (in questi giorni le temperature sono vicine ai 40 gradi centigradi con umidita' molto bassa e pericolo di insolazione). Necessario portare una scorta di acqua ed anche del cibo ad alto contenuto energetico, tenendo conto della sudorazione che si verifica affrontando i sentieri piu' impegnativi. Ma un altro avvertimento delle guardie del parco e' il pericolo di ipotermia che puo' verificarsi quando qualche turista troppo esaltato si avventura a fare una nuotata nelle pozze gelide dei torrenti e fiumi, magari dopo avere scolato un pacco di sei birre ad alta gradazione. E sono proprio i torrenti il pericolo numero uno del parco che ha una condizione climatica molto variabile con temporali che ingrossano i corsi d'acqua all'improvviso mettendo in serio pericolo le persone che incautamente si trattengono nell'alveo. La storia di questo parco e' la storia dei canyons che caratterizzano questa parte d'America, includendo oltre allo Utah, il Nevada e l'Arizona.
In questi giorni allo Zion National Park si sente parlare spesso in italiano, segno che le agenzie hanno scoperto questa meraviglia d'America aggiungendola al solito Grand Canyon. E mentre sei su uno shuttle ti capita anche di sentirti rivolgere la parola nella nostra splendida lingua da americani che l'hanno studiata o praticata in periodi di studio o di lavoro in Italia. Peccato che alla fine di questi simpatici incontri la domanda obbligata sia sempre quella del bunga-bunga e del nostro singolare Primo Ministro.

Ferragosto a Las Vegas


(GR3 ore 16:45)

Vi parlo da Las Vegas dove gli americani che hanno ancora una lavoro hanno deciso di passare l’ultimo weekend di ferragosto nella capitale del gioco, sesso e droga. Ma intorno alle slot machines, che ormai sono digitalizate e al posto delle monete ti danno un certificato se vinci, non ci sono piu’ le resse di un tempo. E’ dal 2008 che la crisi sta mettendo in serio rischio Las Vegas. Gli alberghi sono costretti a svendere le camere pur di fare un po’ di cassa sperando che i clienti spendano nel casino interno. Anche la popolazione dei clienti e’cambiata: non piu’ e non solo gli intossicati del giuoco, gli anziani che sperperano in un fine settimana la pensione. Ma intere famiglie, molte di AfricanAmericans, con bambini venuti a Las Vegas per vedere qualcuno dei mega spettacoli allestiti nei grandi alberghi sulla Strip, il famoso viale della citta’. E tanti gruppi di ragazze che schiamazzano, bevono ammiccano ai giovanotti appena arrivati, molti dei quali sono coppie affiatate e non le degnano di attenzione.