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Sveglia governo italiano, Green Peace, ambientalisti alla moda, chiacchieroni del 'si dovrebbe fare'...E' arrivato il momento di agire davvero. Signor Renzi: lei non e' stato informato?

Riceviamo da un nostro lettore italiano che chiede di mantenere l'anonimato.



Cosa succedera' al Mare Nostrum?
In questa terribile faccenda  tenuta abilmente  in sordina, nessuno riesce a vedere al di la' del proprio naso... e si impone una gigantesca campagna di informazione e di allerta sui digital media, per mobilitare i giovani..... altro che  preoccuparsi delle intercettazioni telefoniche dei cellulari e dei messaggi email, qui si tratta di un problema gravissimo ambientale per i  paesi che si affacciano sul Mediterraneo, le grandi potenze ed i governi interessati si lavano le mani......

La distruzione delle armi chimiche siriane e' un processo in corso cominciato sulla base di diversi accordi raggiunti nel settembre del 2013. Il piu importante e' la risoluzione del consiglio di sicurezza delle NU 2118 che ha imposto alla Siria la responsabilita' ed una tabella di marcia per la distruzione delle sue armi chimiche e delle sue infrastrutture di produzione di tali armi.

Come si distruggeranno tali armi?
La Cape Ray, un  mercantile americano  e' stato equipaggiato con due sistemi Americani di idrolisi , macchinari mobili che usano il calore, l'acqua e sostanze chimiche per neutralizzare gli agenti tossici. "Una volta trattate le sostanze chimiche non sono piu' tossiche, ma sono ancora considerate rifiuti chimici e a seconda di Ralf Trapp, esperto di armi chimiche ed ex consulente della OPCW  (organizzazione per la proibizione della armi chimiche) sono nocive all'ambiente  ovvero "environmentally unfriendly".
I prodotti di scarto saranno eventualmente trasportati su terra ferma o tenuti a bordo per ulteriori trattamenti e la destinazione finale deve essere ancora decisa, in ogni modo deve essere immagazzinata per anni nei contenitori per evitare il rischio di corrosione.
A seconda del Daily Telegraph:
"Il primo lotto di armi chimiche e' al sicuro a bordo di una nave danese che e' gia' al largo nelle acque internazionali e si sta dirigendo verso il porto di Gioia Tauro scortata  e protetta da navi danesi norvegesi,  russe e cinesi............"

La tomba per queste armi tossiche sara' al largo di Creta ad ovest della prefettura di Chania.
L'affondamento nel cuore del Mediterraneo di 800 tonnellate di armi chimiche trattate con idrolisi causera' un grave inquinamento, un serio degrado ambientale e gravi minacce per la salute pubblica. E' in violazione delle convenzioni internazionali per la salvaguardia degli eco sistemi e delle specie marine presenti nell'area.

"Si tratta di un'operazione selvaggia - ha dichiarato Rossi eurodeputato - l'affondamento delle armi chimiche in un mare chiuso come il Mediterraneo con il rischio di un impatto ambientale disastroso sul nostro territorio e sui nostri mari."

Il governo Italiano si e' limitato a difendere la decisione di permettere l'arrivo della nave (e delle navi in seguito...) a Gioia Tauro per contribuire allo smantellamento delle infrastrutture e di stoccaggio di armi chimiche nel Medio Oriente.....ma perche' non si e' deciso di affondarle nel mezzo dell'Oceano Atlantico???
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La Casa Bianca se ne faccia una ragione: i politicanti italiani, almeno quelli che contano, sono tutti ricattabili, corrotti e disperati. Senza futuro! Chiediamo ufficialmente: Aiuto!!! 
Nicola 
L'Aquila 
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Caro amico Oscar,

ogni volta che il nostro Paese si trova coinvolto o interessato ad un lavoro che richeda know how tecnologico, ecco arrivare le solite chiacchiere. No alle ferrovie veloci, no alle centrali che siano nucleari, a carbone, a metano, turbogas, no ai tunnel, no ai ponti, no agli inceneritori, no a...tutto quanto sia tecnologia, scienza. Io da tecnico, da chimico,  avendo studiato scienze e come scienziato mi sento offeso da un Paese di continui piagnistei, geremiadi, da fattucchiere e uomini della medicina che rescono a vendere acqua fresca per rimedi miracolosi. Stop di qua e di là. Credo che in Italia ci sono troppo professori di belle lettere, avvocati, giornalisti, che non capiscono niente di cose scientifiche, tecniche perchè poverini ignorano, nel senso che non sanno, ma si danno arie di grandi intenditori, per i quali qualunque cosa si tratti di fare è un mal di capo,  son felici nel loro caldo brodino e lasciare che il Paese degradi a terzo mondo. Pensassero a far meglio le leggi, ad insegnare seriamente, a scrivere il vero.L'incarico fa pensare al fatto che siamo ancora (le ultime tracce, grazie a costoro) un Paese evoluto tecnicamente le cui conoscenze permettono di affrontare il problema. Invece no, e  la monneza la mandiamo a scaricare all'estero: manco un po' di domestica insalata siamo capaci di trattarcela in casa.Vabbè, ho capito, abbiamo fatto troppa strada per costoro, meglio tornare al potere degli azeccagarbugli, ai professorini delle lezioncine private, ai giornalisti (?) al servo di qualche interessato lobbista. E gli altri a servire, la tecnica è pericolosa, altrove ha evoluto i popoli.
Lorenzo Cafaro
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Gentilissimo,

non posso garantire per Renzi e per i modaioli.
Trova tuttavia qui sotto la posizione di Greenpeace su questa faccenda che, a quel che leggo in giro, mi pare mescoli qualche bufala a una sostanza seria e per certi versi preoccupante.

Se le servono chiarimenti, mi faccia pure sapere.
Cordialmente,

Alessandro Giannì


L’esistenza e l’uso di armi chimiche in Siria è causa di grave preoccupazione e condanna internazionale. È chiaro che queste armi pericolosissime devono essere rimosse dalla Siria e distrutte. Non esiste purtroppo nessuna opzione ottimale, nessuna soluzione “pulita” ma solo una strategia che minimizzi i rischi, rischi non del tutto eliminabili.

Greenpeace ritiene praticabile la soluzione adottata, di usare un procedimento di idrolisi
su una nave in mare aperto. Questa soluzione non contraddice la Convenzione di Londra,
che intende prevenire danni all’ambiente marino. Secondo l’OPCW (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons) nessun prodotto o sottoprodotto dell’idrolisi sarà sversato o smaltito in mare e tutto sarà trasferito verso impianti a terra per un trattamento finale o per lo smaltimento. Comprendiamo che l’idrolisi è un processo non privo di rischi, ma il bilancio tra la minaccia e la sicurezza implica che queste armi chimiche devono essere allontanate dalla situazione, estremamente delicata, che permane in Siria: infatti, la distruzione sul territorio in cui si trovano non è praticabile.
Siamo dunque di fronte a circostanze eccezionali e complesse, ma ciò non deve fare di questo caso un precedente valido.

Greenpeace ritiene che il compito urgente di distruggere l’arsenale mondiale di armi chimiche debba avvenire a terra, con piena trasparenza, partecipazione pubblica e valutazione degli impatti ambientali, scegliendo le tecnologie che minimizzino i rischi.

Per quel che riguarda il trasbordo e il trasferimento di questi materiali in una nave degli Stati Uniti per effettuare la distruzione delle sostanze chimiche tramite idrolisi, ogni comunità coinvolta deve essere pienamente informata, e deve voler accettare i rischi associati, per quanto minimi. Greenpeace ritiene che a dispetto della natura di queste armi e della naturale segretezza delle attività militari, deve essere garantita totale trasparenza e deve essere resa pubblica una valutazione degli impatti ambientali.

America is becoming more liberal

From The Washington Post

Steve Rosenthal, a longtime Democratic strategist and former political director of the AFL-CIO, is founder and president of the Atlas Project, which provides progressives with research and data. He is also president of the Organizing Group, which creates campaigns for progressive organizations.

Not too long ago, everyone was declaring American politics a lost cause for progressives. The religious right supposedly had a stranglehold on elections. Then it was the tea party that had the political establishment — initially Democrats and Republicans — quaking. The media and the general public took hold of a narrative parroted by conservative candidates and opinion leaders: The United States was a “center-right” nation.
But after two consecutive elections in which the Democratic candidate for president garnered more than 50 percent of the vote — a one-two punch last achieved by Franklin Roosevelt — it is worth questioning that assumption. The country is getting more diverse, and as the proportion of white voters shrinks, so, too, does the conservative base. As demographics shift, so do political preferences — in this case, toward the left. A close examination of U.S. attitudes in the past decade-plus reveals that the United States is steadily becoming more progressive.
Gallery
It’s been well publicized how America has “evolved” on marriage equality. Washington Post/ABC News polling last year found that, by a margin of 58 percent to 36 percent , people believe their fellow Americans should be able to marry whomever they choose — something that would have been unthinkable less than a decade ago.
This progressive trend isn’t isolated to this issue. Over the past 10 or so years, national polls have shown that the general public is becoming more liberal on:
Immigration. The last time the nation considered immigration reform, in 2006, 52 percent of respondents told Gallup that the priority should be halting the flow of illegal immigration. Just 43 percent preferred to deal with the undocumented immigrants already here. When Gallup asked the same question last July, the numbers had flipped: 55 percent thought the focus should be on immigrants already here, while 41 percent said the priority should be strengthening U.S. borders.
●Marijuana. In 2000, just 31 percent of Americans believed marijuana should be legalized, Gallup found, and 64 percent were opposed. The pro-legalization number has since tracked steadily upward. In October Gallup polling, 58 percent of respondents favored legalization and just 39 percent were opposed.
Big business. Americans have grown more mistrustful of big business since 2002, when 50 percent of respondents told Gallup they were “very or somewhat satisfied” with the influence of major corporations. This number bottomed out at 29 percent in 2011 and 30 percent in 2012.
Attitudes are shifting in the states as well. In recent elections, states that were once reliably Republican red in presidential elections — including Colorado, North Carolina and Nevada — have become competitive or even solid Democratic blue.
In the November election in Virginia, issues well to the left of the “Old Virginia” (read: conservative) mainstream not only failed to hurt Democrats but might even have helped them. Gubernatorial candidate Terry McAuliffe (D) was vocal about his support for expanding Medicaid under the Affordable Care Act, while Republican Ken Cuccinelli harped on Obamacare to curry favor with voters unhappy with the law. In the end, of course, McAuliffe won, and there was little evidence that health care hurt him or helped Cuccinelli’s final numbers. In the attorney general’s race, Democrat Mark Herring defied long-standing conventional wisdom and played up his position on gun safety. Herring defeated his opponent by pointing out Republican Mark Obenshain’s weak record on common-sense gun legislation such as comprehensive background checks and closing the gun-show loophole.
In the swing state of Iowa, recent extreme weather has convinced more people that the science behind climate change is real. In an Iowa State University annual poll of farmers — a traditionally conservative set — the share who believed in climate change last year was 74.3 percent, a significant jump from 67.7 percent in 2011, when the question was first asked.
It is more than an interesting observation that America now leans left. This should be a guiding light for politicians. With the knowledge that most Americans are, in fact, behind them, Democrats no longer need to fear running on their beliefs. They should stop letting special interests on the right hold ideas and ideals hostage and start listening to voters.
And what are the American people saying? That they’re fed up with political obstructionism and conservative policies that have left the country at a standstill. They want a new direction.
Progressives have an opportunity not only to come into the mainstream but also to lead — and shape public opinion. President Obama began to do just that last month with a speech decrying income inequality. To feed the vacuum of economic discontent, Democrats ought to argue for populist solutions such as raising the minimum wage, raising taxes on millionaires and corporations, rebuilding infrastructure, investing in education and instituting paid sick leave. Americans crave solutions, and they are moving to the left to find them. Smart politicians ought to get ahead of them.

La favola antieuro



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di Guido Colomba

Il dibattito sull'euro rischia di riproporre l'antico vizio italico del "diversivo esterno" per nascondere l'incapacità politica interna integrata dal ruolo negativo dei superburocrati. Questi ultimi sono così potenti da nascondere i fatti ai rispettivi ministri e di mostrare loro solo ciò che vogliono. Tale è il caso del tentato "recupero" di 150 euro al mese verso gli insegnanti o l'infinita serie di modifiche all'IMU (sono ben 19) che hanno ridotto la credibilità dei partiti al 4% (di pari passo la popolarità del premier Enrico Letta è scesa sotto il 20%). Questa opera sistematica di demolizione (in termini di credibilità) trova un corollario emblematico: il freno dei decreti attuativi la cui stesura è affidata ai superburocrati di via XX Settembre con l'ausilio di via Nazionale. Per i provvedimenti varati dal governo Monti siamo al 34%. Per quelli del governo in carica al 22%. Un record negativo per tutto il mondo occidentale. Renzi ha definito questo sistema, oggi in direzione PD (alla quale era assente Enrico Letta), il “gioco delle tre carte”. Vi sono due favole da sfatare. Primo. Far credere agli italiani che il semestre europeo affidato all'Italia dal primo luglio prossimo abbia una grande importanza. Invece è un modesto ruolo di rappresentanza (il vero potere è in mano a Commissione e Consiglio europeo) affidato a turno, ogni sei mesi, ai paesi membri della Unione europea. Gli ultimi tre sono stati Irlanda, Cipro e Grecia (scade il 30 giugno prossimo). Ogni commento è superfluo. La seconda favoletta è quella di dar la colpa di tutto all'euro facendo finta che la sua fuoriuscita salverebbe l'Europa e l’Italia. Persino il ministro dell'economia Saccomanni (past d.g. di Bankitalia) sparge petali di rosa su questo vasto schieramento - che include economisti e intellettuali politici - sostenendo che un successo del populismo alle prossime elezioni di maggio del parlamento europeo sarebbe "uno stimolo utile" per rinsaldare l'unione. Saccomanni ha subito precisato che si è trattato di una battuta, di una provocazione. Purtroppo i motivi della crisi attuale sono ben altri, pur tenendo in debito conto il ruolo dominante assunto dalla Germania. Significativi i continui attacchi Usa verso Berlino contro il perdurante surplus commerciale. Vi è un problema di credibilità della finanza pubblica il cui debito ha superato il record di 2104 miliardi di euro (in due anni l'aumento è di oltre 80 miliardi). Come è possibile? Eppure le entrate tributarie, nonostante la recessione, tengono grazie alle stangate a pioggia tanto da far perdurare l'avanzo primario e il rispetto del vincolo del 3%. Ed ancora. Come si fa a dire che i conti pubblici sono in ordine quando i debiti (90-110 miliardi) della PA verso le imprese non sono stati saldati se non in minima parte? Perchè un banchiere come Profumo (ex Unicredit) sostiene che in caso di mancato aumento di capitale di Mps "non è a rischio solo il Monte ma l'intero sistema bancario italiano?""Affermazioni avventate" commenta Guzzetti. Di certo non aiuta il pasticcio, contestato alla Camera, creato dall'aumento di capitale Bankitalia che porterà un introito fiscale di 1,2 miliardi di euro necessari alla "quadra" dell'Imu. Window shopping.... Nel frattempo, la "spending review" è già sepolta nella memoria della classe politica (per il ministro Del Rio si può solo "migliorare" la qualità non ridurre la spesa pubblica). Il caos è generalizzato. Al Senato, rispetto al "Mille proroghe" ben 134 emendamenti su 380 sono stati dichiarati inammissibili. Secondo la Cgia di Mestre, "la metà" del carico fiscale Imu e Tares è a carico delle imprese. A sua volta la Banca d'Italia attesta il crollo nel 2013 dei prestiti alle Pmi. C'è un senso di smarrimento, suffragato dalla caduta dei consumi e confermato dal dato sulla inflazione (1,2%). Cosa c'entra in tutto questo l'euro? L'Italia è ferma al palo. Tre semplici domande a chi scrive contro l'euro: 1) cosa accadrà, con il ritorno alla lira, ai mutui a tasso variabile? 2) Chi ha debiti verso l'estero dovrà convertire lire svalutate in euro a tassi molto più alti. 3) Le emissioni di corporate bonds italiani sui mercati internazionali subiranno una penalizzazione matematica. Stessa sorte per i Titoli di Stato. Chi pagherà questi costi? La situazione richiede molto coraggio partendo da una dichiarazione formale, dopo la sentenza della Consulta, della fine della Seconda Repubblica. Si può condividere solo una frase:"Riforme urgenti o saremo spazzati via". 
Guido Colomba - 

"La Grande Bellezza" tra le Oscar nominations

Best Picture
American Hustle
Captain Phillips
Dallas Buyers Club
Gravity
Her
Nebraska
Philomena
12 Years a Slave
The Wolf of Wall Street

Performance by an actor in a leading role
Christian Bale, American Hustle (Sony Pictures Releasing)
Bruce Dern, Nebraska (Paramount)
Leonardo DiCaprio, The Wolf of Wall Street (Paramount)
Chiwetel Ejiofor, 12 Years a Slave (Fox Searchlight)
Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club (Focus Features)

Performance by an actress in a leading role
Amy Adams, American Hustle (Sony Pictures Releasing)
Cate Blanchett, Blue Jasmine (Sony Pictures Classics)
Sandra Bullock, Gravity (Warner Bros.)
Judi Dench, Philomena (The Weinstein Company)
Meryl Streep, August: Osage County (The Weinstein Company)

Best performance by an actor in a supporting role
Barkhad Abdi, Captain Phillips
Bradley Cooper, American Hustle
Michael Fassbender, 12 Years a Slave
Jonah Hill, The Wolf of Wall Street
Jared Leto, Dallas Buyers Club

Best performance by an actress in a supporting role
Lupita Nyong'o, 12 Years a Slave
Jennifer Lawrence, American Hustle
June Squibb, Nebraska
Julia Roberts, August: Osage County
Sally Hawkins, Blue Jasmine

Best Animated Feature
Frozen
The Croods
The Wind Rises
Despicable Me 2
Ernest & Celestine

Achievement in cinematography
"The Grandmaster" Philippe Le Sourd
"Gravity" Emmanuel Lubezki
"Inside Llewyn Davis" Bruno Delbonnel
"Nebraska" Phedon Papamichael
"Prisoners" Roger A. Deakins

Achievement in costume design
"American Hustle" Michael Wilkinson
"The Grandmaster" William Chang Suk Ping
"The Great Gatsby" Catherine Martin
"The Invisible Woman" Michael O'Connor
"12 Years a Slave" Patricia Norris

Achievement in directing
"American Hustle" David O. Russell
"Gravity" Alfonso Cuarón
"Nebraska" Alexander Payne
"12 Years a Slave" Steve McQueen
"The Wolf of Wall Street" Martin Scorsese

Best documentary feature
"The Act of Killing"Joshua Oppenheimer and Signe Byrge Sørensen
"Cutie and the Boxer" Zachary Heinzerling and Lydia Dean Pilcher
"Dirty Wars" Richard Rowley and Jeremy Scahill
"The Square" Jehane Noujaim and Karim Amer
"20 Feet from Stardom" Nominees to be determined

Best documentary short subject
"CaveDigger" Jeffrey Karoff
"Facing Fear" Jason Cohen
"Karama Has No Walls" Sara Ishaq
"The Lady in Number 6: Music Saved My Life" Malcolm Clarke and Nicholas Reed
"Prison Terminal: The Last Days of Private Jack Hall" Edgar Barens

Achievement in film editing
"American Hustle" Jay Cassidy, Crispin Struthers and Alan Baumgarten
"Captain Phillips" Christopher Rouse
"Dallas Buyers Club" John Mac McMurphy and Martin Pensa
"Gravity" Alfonso Cuarón and Mark Sanger
"12 Years a Slave" Joe Walker

Best foreign language film of the year
"The Broken Circle Breakdown" Belgium
"The Great Beauty" Italy
"The Hunt" Denmark
"The Missing Picture" Cambodia
"Omar" Palestine

Achievement in makeup and hairstyling
"Dallas Buyers Club" Adruitha Lee and Robin Mathews
"Jackass Presents: Bad Grandpa" Stephen Prouty
"The Lone Ranger" Joel Harlow and Gloria Pasqua-Casny

Achievement in music written for motion pictures (Original score)
"The Book Thief" John Williams
"Gravity" Steven Price
"Her" William Butler and Owen Pallett
"Philomena" Alexandre Desplat
"Saving Mr. Banks" Thomas Newman

Achievement in music written for motion pictures (Original song)
"Alone Yet Not Alone" from "Alone Yet Not Alone"
Music by Bruce Broughton; Lyric by Dennis Spiegel
"Happy" from "Despicable Me 2"
Music and Lyric by Pharrell Williams
"Let It Go" from "Frozen"
Music and Lyric by Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez
"The Moon Song" from "Her"
Music by Karen O; Lyric by Karen O and Spike Jonze
"Ordinary Love" from "Mandela: Long Walk to Freedom"
Music by Paul Hewson, Dave Evans, Adam Clayton and Larry Mullen; Lyric by Paul Hewson

Best motion picture of the year
"American Hustle" Charles Roven, Richard Suckle, Megan Ellison and Jonathan Gordon, Producers
"Captain Phillips" Scott Rudin, Dana Brunetti and Michael De Luca, Producers
"Dallas Buyers Club" Robbie Brenner and Rachel Winter, Producers
"Gravity" Alfonso Cuarón and David Heyman, Producers
"Her" Megan Ellison, Spike Jonze and Vincent Landay, Producers
"Nebraska" Albert Berger and Ron Yerxa, Producers
"Philomena" Gabrielle Tana, Steve Coogan and Tracey Seaward, Producers
"12 Years a Slave" Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Steve McQueen and Anthony Katagas, Producers
"The Wolf of Wall Street" Nominees to be determined

Achievement in production design
"American Hustle" Production Design: Judy Becker; Set Decoration: Heather Loeffler
"Gravity" Production Design: Andy Nicholson; Set Decoration: Rosie Goodwin and Joanne Woollard
"The Great Gatsby" Production Design: Catherine Martin; Set Decoration: Beverley Dunn
"Her" Production Design: K.K. Barrett; Set Decoration: Gene Serdena
"12 Years a Slave" Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Alice Baker

Best animated short film
"Feral" Daniel Sousa and Dan Golden
"Get a Horse!" Lauren MacMullan and Dorothy McKim
"Mr. Hublot" Laurent Witz and Alexandre Espigares
"Possessions" Shuhei Morita
"Room on the Broom" Max Lang and Jan Lachauer

Best live action short film
"Aquel No Era Yo (That Wasn't Me)" Esteban Crespo
"Avant Que De Tout Perdre (Just before Losing Everything)" Xavier Legrand and Alexandre Gavras
"Helium" Anders Walter and Kim Magnusson
"Pitääkö Mun Kaikki Hoitaa? (Do I Have to Take Care of Everything?)" Selma Vilhunen and Kirsikka Saari
"The Voorman Problem" Mark Gill and Baldwin Li

Achievement in sound editing
"All Is Lost" Steve Boeddeker and Richard Hymns
"Captain Phillips" Oliver Tarney
"Gravity" Glenn Freemantle
"The Hobbit: The Desolation of Smaug" Brent Burge
"Lone Survivor" Wylie Stateman

Achievement in sound mixing
"Captain Phillips" Chris Burdon, Mark Taylor, Mike Prestwood Smith and Chris Munro
"Gravity" Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead and Chris Munro
"The Hobbit: The Desolation of Smaug" Christopher Boyes, Michael Hedges, Michael Semanick and Tony Johnson
"Inside Llewyn Davis" Skip Lievsay, Greg Orloff and Peter F. Kurland
"Lone Survivor" Andy Koyama, Beau Borders and David Brownlow

Achievement in visual effects
"Gravity" Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk and Neil Corbould
"The Hobbit: The Desolation of Smaug" Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton and Eric Reynolds
"Iron Man 3" Christopher Townsend, Guy Williams, Erik Nash and Dan Sudick
"The Lone Ranger" Tim Alexander, Gary Brozenich, Edson Williams and John Frazier
"Star Trek Into Darkness" Roger Guyett, Patrick Tubach, Ben Grossmann and Burt Dalton

Adapted screenplay
"Before Midnight" Written by Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke
"Captain Phillips" Screenplay by Billy Ray
"Philomena" Screenplay by Steve Coogan and Jeff Pope
"12 Years a Slave" Screenplay by John Ridley
"The Wolf of Wall Street" Screenplay by Terence Winter

Original screenplay
"American Hustle" Written by Eric Warren Singer and David O. Russell
"Blue Jasmine" Written by Woody Allen
"Dallas Buyers Club" Written by Craig Borten & Melisa Wallack
"Her" Written by Spike Jonze
"Nebraska" Written by Bob Nelson