La furia polemica dei repubblicani si sta intensificando nonostante la stagione estiva. Mentre cala l’ascolto delle cosiddette televisioni e radio liberal (a cominciare da CNN che ha deciso di chiudere lo spazio del famoso Larry King), aumenta l’audience delle trasmittenti conservatrici. In testa a tutte Fox del magnate australiano Murdoch che schiera una pattuglia di commentatori di estrema destra che vomitano ogni giorno insulti contro l’inquilino nero della Casa Bianca. Sara Palin, ex candidata alla vicepresidenza nelle ultime elezioni, e’ entrata nel giro delle ‘lectures’ pagate, dopo avere lasciato anzitempo il suo incarico di governatore dell’Alaska, inseguita da accuse di utilizzazione del denaro pubblico per i suoi viaggi, guardaroba e parrucchiere. La signora si fa pagare ogni volta 120 mila dollari che equivalgono al suo stipendio annuale di governatore. Stuoli di donne adoranti e di uomini gasati dalla sua presenza di affascinante dominatrice partecipano a queste riunioni nelle quali il presidente Obama viene accusato di ogni nefandezza in nome di Dio che e’ sempre di destra. L’amore dichiarato di Sara Palin per le armi da fuoco e’ seguito da altre candidate al Congresso. Una si e’ fatta ritrarre in un suo video promozionale mentre spara raffiche con il mitra. Il bersaglio: le tasse, ovviamente.
News and comments from the Capital of the United States (and other places in the World) in English and Italian. Video, pictures, Music (pop and classic). Premio internazionale "Amerigo".
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Le amazzoni repubblicane in azione
Auto-aereo in produzione
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Mentre al senato americano la candidata di Obama per la carica a vita di Giudice della Corte Suprema (Kagan)viene grigliata dai repubblicani che l'accusano di non essere all'altezza dell'incarico, di non avere esperienza giuridica, etc. proprio la Corte Suprema degli Stati Uniti (a maggioranza repubblicana)ha l'onore delle prime pagine con una sentenza sul porto d'armi. Agli europei potra' sembrare una cosa da poco, ma qui in America coinvolge l'essenza stessa del concetto di privato e dei diritti del cittadino.
Analizzando una legge approvata dal sindaco di Chicago che pone limiti al posesso e alla commercializzazione delle armi da fuoco, la Corte ha sentenziato che il Secondo Emendamento della Costituzione che prevedeva che le milizie composte da cittadini fosssero autorizzate ad armarsi, debba essere interpretato estensivamente anche a 250 anni di distanza. Consentendo quindi che ogni americano abbia il diritto di portare armi addosso e di averle in casa per legittima difesa.Questa sentenza annulla e cancella in pratica analoghe leggi e regolamenti emessi da altri stati della Federazione (per esempio dal governo di Washington DC) approvati per limitare la diffusione delle armi da fuoco. Purtroppo si tratta di una marcia contro corrente dei movimenti abolizionisti che da decenni si scontrano con la diffusa cultura alla John Wayne che non e' solo tipica di alcuni stati del Sud e del Wuest, ma si ritrova nel DNA del cittadino medio. Le giustificazioni a favore delle armi sono le piu' varie e si focalizzano in particolare sulla crescente criminalita' che sta diventando sempre piu' aggressiva e coinvolge cittadini inermi non solo negli scontri tra bande armate ma anche con una presenza crescente di reati cosiddetti minori che in America sembrava non dovessero attecchire. Quali ad esempio le rapine domestiche, furti, aggressioni.A gioire per la sentenza della Corte Suprema sono i lobbisti della National Rifle Association che investono ogni anno centinaia di milioni di dollari nella azione di lobby a favore dei fabbricanti di armi, tra i quali figurano anche gli stabilimenti americani della nostra Beretta. Una stima per difetto valuta in 400 milioni le armi diffuse negli Stati Uniti che vanno dalla pistola alla mitragliatrice pesante.
Analizzando una legge approvata dal sindaco di Chicago che pone limiti al posesso e alla commercializzazione delle armi da fuoco, la Corte ha sentenziato che il Secondo Emendamento della Costituzione che prevedeva che le milizie composte da cittadini fosssero autorizzate ad armarsi, debba essere interpretato estensivamente anche a 250 anni di distanza. Consentendo quindi che ogni americano abbia il diritto di portare armi addosso e di averle in casa per legittima difesa.Questa sentenza annulla e cancella in pratica analoghe leggi e regolamenti emessi da altri stati della Federazione (per esempio dal governo di Washington DC) approvati per limitare la diffusione delle armi da fuoco. Purtroppo si tratta di una marcia contro corrente dei movimenti abolizionisti che da decenni si scontrano con la diffusa cultura alla John Wayne che non e' solo tipica di alcuni stati del Sud e del Wuest, ma si ritrova nel DNA del cittadino medio. Le giustificazioni a favore delle armi sono le piu' varie e si focalizzano in particolare sulla crescente criminalita' che sta diventando sempre piu' aggressiva e coinvolge cittadini inermi non solo negli scontri tra bande armate ma anche con una presenza crescente di reati cosiddetti minori che in America sembrava non dovessero attecchire. Quali ad esempio le rapine domestiche, furti, aggressioni.A gioire per la sentenza della Corte Suprema sono i lobbisti della National Rifle Association che investono ogni anno centinaia di milioni di dollari nella azione di lobby a favore dei fabbricanti di armi, tra i quali figurano anche gli stabilimenti americani della nostra Beretta. Una stima per difetto valuta in 400 milioni le armi diffuse negli Stati Uniti che vanno dalla pistola alla mitragliatrice pesante.
Il Capo dei massoni italiani intervistato
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia intervistato da Lucia Annunziata.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e2bb2d6e-1956-45a8-8042-3dd22a9daa61.html
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e2bb2d6e-1956-45a8-8042-3dd22a9daa61.html
Un rotariano italiano ci scrive

Caro amico,
io sono rotariano ed orgoglioso di esserlo e non mi riconosco in ciò che tu dici.
Eccone un esempio documentato nella foro allegata: il campus disabili di qualche giorno fa, interamente organizzato e a carico dei club del nostro distretto (il 2090)! Con accanita partita d basket, che naturalmente il Severgnini non ha pubblicato.
Rotary è anche tolleranza e non credersi migliore di altri, vero? I furbi ci sono dappertutto, come mi ha insegnato l'esperienza lavorativa in giro pe il mondo, anche in USA.
Ciao, è stato bello riconoscersi. Sei stato a Montreal?
Lorenzo Cafaro
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La nostra risposta:
Caro Amico e Collega:
Mi fa piacere che tu non ti riconosca in quella descrizione che non ha un valore generalizzato, come del resto ho scritto. Ma devi ammettere che l’andazzo esiste e fidati della mia lunga esperienza di rotariano.
Molti cordiali saluti.
Oscar
Forza Italia!!

Non dategli addosso. Lo sport e' fatto di vincitori e di vinti. Perche' la vita e' fatta di vincitori e di vinti. La disfatta della nazionale italiana e' uno psicodramma. Semmai e' lo specchio dell'Italia di oggi: edonista, risultati senza fatica e possibilmente usando scorciatoie, scarsa preparazione e scarsa concentrazione, non sapere quello che si vuole, ma lo si vuole subito, polemiche a non finire e risse da pollaio, un alto esponente politico che si augura che la squadra italiana possa perdere (meglio non nominarlo perche' da ora in poi sara' considerato per colpa propria, un porta sfiga), la radio di un forte partito al governo che fa il tifo per gli avversari. L'allenatore e giocatori hanno lavorato al massimo delle loro possibilita'. Non gli si puo' dare la croce addosso. Quelli di quattro anni fa sono invecchiati, i nuovi non sono dello stesso calibro. E non possiamo nemmeno dire "Forza Italia" perche' questo incitamento ce l'hanno scippato. Ma noi da 7500 km di distanza 'Forza Italia!' lo diciamo lo stesso. Perche' siamo convinti che quei 6o milioni non sono riconglioniti e sapranno ritrovare fiducia in se stessi e nei propri grandi talenti, tramandati attraverso un DNA di secoli che gli altri ci ividiano. E non parliamo solo del calcio, di cui in fondo non ci importa un ficosecco. Parliamo della Grande Italia. Forza Italia!
Unity Health Care Foundation al Rotary Cklub di Washington




Anche nel Rotary si nota la differenza tra Italia e Stati Uniti. Lasciatelo dire da uno che nel Rotary milita dal 1977 ed ha contribuito alla creazione di due club a Roma. Mentre nel mondo il principio fondante rotariano e' 'servire', molti che aderiscono al Rotary in Italia lo intendono come 'servirsene'. E cosi' stuoli di liberi professionisti fanno domanda per entrare nei club per ampliare la propria clientela. Quanto alle riunioni queste talvolta vengono utilizzate per promuovere qualcuno, fare pubblicita' a qualche prodotto, sostenere quel candidato politico e via citando. Per fortuna ci sono Presidenti di club che agiscono nella giusta filosofia voluta da Paul Harris. Il Rotary Club di Washington sostiene economicamente e operativamente 140 agenzie che vanno dalla ristrutturazione delle abitazioni per gli anziani diseredati alla lotta contro l'analfabetismo di ritorno, alle cure mediche per i poveri, alla distribuzione di dizionari nelle scuole medie per insegnare correttamente l'inglese.
Vincent A. Keane e' il CEO della Unity Health Care Foundation. A Washington sono circa 14mila gli homeless di cui quasi la meta' costituita da veterani di guerra. Ma la crisi e la recessione hanno reso ancora piu' disastroso il panorama della disperazione e della poverta' nella Capitale della Nazione. Unity Health Care Foundation assiste i senza casa, quelli che non hanno assicurazione sanitaria (e in aAmerica sono piu' di 50 milioni su un totale della popolazione di 304 milioni di abitanti). Assiste i figli di madri singole che non hanno un lavoro, si dedica ai malati di Aids il cui numero a Washington e' in cima alle classifiche nazionali. Vincent A. Keane ha in pratica fondato questa organizzazione e la sostiene con il suo entusiasmo e la sua dedizione. Ormai Unity Health Care Foundation e' una struttura nella quale lavorano 850 persone tra medici, infermieri, personale vario. La Fondazione ha 29 centri dislocati nei quadranti piu' poveri della citta' ed e' dotata di una grande struttura medica mobile. Ogni anno sono piu' di 81mila le persone assistite per un totale di 490mila visite e interventi effettuati. L'anno scorso Michelle Obama ha voluto visitare Unity Health Care Foundation mettendo in risalto quanto questa iniziativa sia valida non solo per la Capitale della Federazione ma anche come esempio da imitare per altre situazioni locali. Al termine della sua appassionata illustrazione Vincent A. Keane e' stato salutato da un grande applauso dei membri del Rotary Club di Washington che, a conferma della stima e riconoscenza nei confronti di chi dedica tempo, denari e fatica ad aiutare chi ha bisogno, hanno messo mano al portafoglio. Ed anche questo e' Rotary. Almeno da questa parte dell'oceano.
Vincent A. Keane e' il CEO della Unity Health Care Foundation. A Washington sono circa 14mila gli homeless di cui quasi la meta' costituita da veterani di guerra. Ma la crisi e la recessione hanno reso ancora piu' disastroso il panorama della disperazione e della poverta' nella Capitale della Nazione. Unity Health Care Foundation assiste i senza casa, quelli che non hanno assicurazione sanitaria (e in aAmerica sono piu' di 50 milioni su un totale della popolazione di 304 milioni di abitanti). Assiste i figli di madri singole che non hanno un lavoro, si dedica ai malati di Aids il cui numero a Washington e' in cima alle classifiche nazionali. Vincent A. Keane ha in pratica fondato questa organizzazione e la sostiene con il suo entusiasmo e la sua dedizione. Ormai Unity Health Care Foundation e' una struttura nella quale lavorano 850 persone tra medici, infermieri, personale vario. La Fondazione ha 29 centri dislocati nei quadranti piu' poveri della citta' ed e' dotata di una grande struttura medica mobile. Ogni anno sono piu' di 81mila le persone assistite per un totale di 490mila visite e interventi effettuati. L'anno scorso Michelle Obama ha voluto visitare Unity Health Care Foundation mettendo in risalto quanto questa iniziativa sia valida non solo per la Capitale della Federazione ma anche come esempio da imitare per altre situazioni locali. Al termine della sua appassionata illustrazione Vincent A. Keane e' stato salutato da un grande applauso dei membri del Rotary Club di Washington che, a conferma della stima e riconoscenza nei confronti di chi dedica tempo, denari e fatica ad aiutare chi ha bisogno, hanno messo mano al portafoglio. Ed anche questo e' Rotary. Almeno da questa parte dell'oceano.
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Un rotariano ci scrive
Egregio Oscar,
evidentemente lei ha vissuto pessime esperienze. Visto che ha fondato due Club nella Capitale , di certo avrà avuto modo di dare un buon esempio e di mettere i Club sulla giusta strada. Questo fa di un rotariano un Rotariano, mentre parlando così negativamente del proprio Paese si fa di un Italiano un italiano.
Cordiali saluti
Renato Ranghieri
Può mettere anche me sul suo Blog ...se vuole
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