$16 million (CNN)
That's how much Donald Trump's leadership PAC spent on legal services in 2022. The number represents a massive set of bills from lawyers as the former president faces multiple criminal inquiries, lawsuits and other challenges.
News and comments from the Capital of the United States (and other places in the World) in English and Italian. Video, pictures, Music (pop and classic). Premio internazionale "Amerigo".
$16 million (CNN)
That's how much Donald Trump's leadership PAC spent on legal services in 2022. The number represents a massive set of bills from lawyers as the former president faces multiple criminal inquiries, lawsuits and other challenges.
Il nodo automotive – La scelta green dell’Europa che penalizza il nostro Paese
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero
La custodia del pianeta è compito e dovere primario di tutta la società umana. Su questa priorità la nostra Europa è stata assolutamente preveggente. Non solo gli allarmi sulla salute del pianeta sono arrivati dal club di Roma fin dal lontano 1972, ma il primo documento che estendeva a livello mondiale l’impegno per la custodia del pianeta è nato da un’iniziativa europea.
Ricordo infatti quando, all’inizio di questo secolo, come Presidente della Commissione Europea, feci il giro del mondo per ottenere la firma del protocollo di Kyoto da un numero di paesi necessario a rendere obbliganti gli impegni in esso contenuti, nonostante la durissima opposizione degli Stati Uniti e della Cina.
A distanza di vent’anni da quegli eventi, mi desta una certa sorpresa constatare che, proprio per rendere concreti i nobili obiettivi allora proposti, il Parlamento Europeo, nei confronti del futuro dell’automobile, si sia schierato in favore dell’unica scelta produttiva nella quale Cina e Stati Uniti si trovano fortemente in vantaggio rispetto all’Europa.
La decisione di abbandonare la produzione di ogni tipo di automobile spinta da un motore a diesel o a benzina, per passare ad un sistema a trazione puramente elettrica in tempi così ristretti (entro il 2035), ci obbliga infatti a mettere in secondo piano i progressi in corso nel campo dei biocarburanti, dell’idrogeno e delle altre tecnologie che vedono l’Europa combattere ad armi pari.
Eppure vi sono sostanziali dubbi che la scelta compiuta sia la strada più conveniente per affrontare il problema del degrado del pianeta, data la quantità e la qualità di materie prime necessarie a produrre le batterie che costituiscono il motore dell’auto elettrica e dato l’elevato costo della rottamazione delle batterie stesse. Il tutto senza tenere conto dell’energia necessaria per muovere il loro peso, assai maggiore di quello di un tradizionale motore a combustione interna.
Bisogna inoltre sommare a tutto questo il costo delle infrastrutture necessarie per la ricarica delle batterie, l’inquinamento provocato dalla produzione dell’energia elettrica (solo in parte generata da fonti rinnovabili) e, anche se in via di progressiva soluzione, la limitata autonomia delle auto elettriche e i loro lunghi tempi di ricarica.
Non ci si deve quindi sorprendere se, a differenza di altri studi che giungono a conclusione opposte, una recente ricerca dell’Università di Monaco sostiene che, tenendo conto di tutti questi aspetti, un’auto elettrica finisce con il produrre, insieme a una cospicua caduta dei posti di lavoro, una quantità di CO2 superiore a quella di un motore a combustione interna di ultima generazione.
Tanto più che, dati gli elevati costi delle auto elettriche, diverrà conveniente utilizzare per un tempo il più lungo possibile anche le auto più inquinanti oggi sul mercato.
Nonostante i progressi tecnologici di Cina e Stati Uniti nella produzione delle batterie, i costi delle auto elettriche rimangono infatti ancora molto superiori a quelli delle tecnologie fino ad ora dominanti.
Per un lungo numero di anni dovremo quindi incentivare gli acquirenti dell’auto elettrica con pesanti sussidi, dedicati ad acquistare prodotti che, nella quasi totalità, sono fabbricati in Cina o nei giganteschi impianti di batterie in costruzione negli Stati Uniti, sotto la spinta degli incentivi forniti dal governo.
Mancando infine una politica industriale a livello europeo, le grandi imprese dell’Unione si stanno attrezzando per fare fronte a questa sfida con nuovi grandi progetti, naturalmente sussidiati dagli Stati nazionali sia sotto la forma di un cospicuo incentivo agli investimenti, sia tramite un contributo agli acquirenti che, secondo l’affermazione del Commissario Europeo all’industria Thierry Breton, si colloca nell’ordine di 6.000 Euro per ogni auto acquistata.
In Italia il problema assume un aspetto del tutto particolare in quanto, pur essendo ormai marginali nella produzione di vetture finite, siamo un paese di straordinaria importanza nella produzione dei componenti, la gran parte dei quali non esiste nelle vetture elettriche, che sono molto più semplici e si muovono spinte unicamente dalle costosissime batterie.
Le auto elettriche non hanno infatti bisogno di filtri, valvole, testate, iniettori, monoblocchi, pompe, serbatoi e delle tante altre diavolerie che compongono un’auto spinta da motore diesel o a benzina.
Di conseguenza, nel nostro paese, si produrrà una riduzione di oltre cinquantamila posti di lavoro e un notevole danno alla nostra bilancia commerciale, dato che siamo grandi esportatori verso le imprese automobilistiche europee.
Altre risorse saranno quindi necessarie per porre rimedio a questa ulteriore conseguenza, comune a tutta Europa ma che, in Italia, assume un peso del tutto particolare.
Di fronte a tutte queste considerazioni, mi chiedo se scelte così drastiche e tempi così ristretti siano la decisione migliore per proteggere il futuro del nostro pianeta. Forse gli stessi legislatori europei hanno nutrito qualche dubbio in materia quando hanno proposto un possibile riesame nel 2025.
Come si suole dire in questi casi, si tratta però di una “pezza peggiore del buco” perché, nel frattempo, tutte le grandi decisioni saranno già state messe in atto, con le loro conseguenze, compresa quella di bloccare ogni ricerca per migliorare il funzionamento del motore endotermico.
Alla vigilia di tornare definitivamente in Italia dopo quasi 30 anni di America riceviamo questa lunga è appassionata lettera del cui accentuato pessimismo non condividiamo le estremizzazioni.
Quanto ci scrive il nostro intelligente lettore fa parte purtroppo della faretra di lunghe lamentazioni che subiamo verbalmente nei nostri contatti con amici, conoscenti e sconosciuti.
All'insegna di un costante " gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare..." di bartaliana memoria.
Il grande appeal di cui gode il nostro riconfermato presidente della Repubblica fa capire che oltre ai malfattori, mafiosi, gentildonne pronte a tutto, lestofanti, eccetera nel paese esiste una larghissima maggioranza di persone per bene che auspicano un rafforzamento di questa insicura democrazia nella quale si riconoscono a pieno titolo non dimenticando gli orrori della Seconda Guerra Mondiale in cui siamo stati coinvolti dalla follia di un uomo solo al comando, non dimenticando la guerra a pochi chilometri dall'Italia che sta martorizzato il cuore dell'Europa.
Grazie al nostro lettore ed un cordiale saluto ai connazionali italiani che provano ad essere ancora ottimisti.
Oscar
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UN PAESE SENZA GLI STRUMENTI PER SUONARE IN EUROPA
L’IMPOSTURA DI UNA NAZIONE CHE NON C’E
by Ulrico Reali
Imprenditori italiani che chiudono, altri che si spostano nell’Est Europeo per poter continuare a lavorare.
Il ceto medio italiano registra un attacco al proprio livello sociale, alle proprie risorse sociali ed economiche. Una generazione di giovani a cui è stato negato un futuro : prima lo speravano, ora hanno smesso di farlo.
Impiegati ed operai licenziati e spinti in piazza, senza che nessuno (né le istituzioni, né le associazioni di categoria) offra loro una soluzione funzionale, basata su certezze realiste (di chiacchiere siamo stufi...). E se scoprissimo che la forma mentis italiana è inadeguata ?
La diffusione dell’irresponsabilità, della gestione allegra, del doppio scenario, prima nelle istituzioni (ripiene di gente lottizzata e raccomandata), poi nei servizi, ha fatto il suo lavoro per decenni. Negativo....., la mentalità siciliana (diffusa prima nei palazzi del potere, poi....) sta divenendo nazionale. Senza che nascesse alcuna reazione dei cittadini danneggiati ed abusati. Essi, invece di “prendersi in mano” (seguendo la racc. di Barzini), quando han visto i politici occupati solo di litigare, frodare, ingrassarsi, hanno continuato ad aspettarsi un progresso (che è invece impossibile col modello sociale suicida attuale) dai politici. Hanno essi una testa di legno ?
Politici che mostrano di avere come motivazione prioritaria la sete di potere e di affarismo, talora rovinoso. Che talora sono figuranti nella “Commedia dell’Arte Politica”, talaltra trattano, dentro stanze blindate, con i “poteri forti”. Poteri Forti, che i media (ma anche un premier) citano, senza precisare chi sono....., cosa vogliono e che mandato hanno, da chi... ?
Non si è visto in Italia un ente o associazione professionale che si attivi per svegliare dal letargo una società ignava e abusata, dove le persone che non sono addormentate sono spesso dei lottizzati, seduti su poltrone rosse, talora si sentono dei padreterni. Padreterni che talora rimestano nel torbido di una società che non ha più riferimenti, non ha mai avuto Valori Positivi o Patto Sociale (la Nazione Italia fu solo una burla), non ha neanche reagito chiedendosi : “Perché lo stato non funziona ?”. Siam capaci, noi Italiani, di analizzare il problema sociale che Moro voleva risolvere (non fece in tempo) ?
Nelle strutture dello stato, che dovrebbero mantenere in piedi una “societàchefunzioni”, non si vedono operatori che usino l’olio di gomito, necessario alla manutenzione. Ma c’è la Confusione, l’Irresponsabilità, l’Allegra..... .
Le “teste pensanti” del Paese, che dovrebbero macinare idee e proposte perché un’economia esca dai guai ed una società esca dall’immobilismo ignavo, sono rare ma soprattutto si esprimono all’italiana. Cioé ognun per conto suo, ognuno con un giudizio discordante. Ecco perché Prezzolini, secolo scorso, scrisse che gli Italiani sono “un gregge di pecore anarchiche” ! Da quando Prezzolini disse la verità, lo stato non ha pensato di inserire nella Pubblica Istruzione anche l’Educazione, necessaria. Lo stato dorme, as usual......
Perché la società, la politica e le categorie organizzate non han proposto, in 20 anni di crisi sociale ed economica, una riflessione neutrale (senza politica) e la definizione delle misure correttive necessarie ? A questa rovinosa mancanza han contribuito alcuni fattori, ma soprattutto l’assenza di Unità degli Italiani.
Una finta Nazione, che non ha un’anima, non ha cioé l’alleanza su un disegno di progresso pel Paese, né una promozione delle eccellenze professionali e degli strumenti moderni di gestione necessari. Ha invece l’accettazione dell’abuso da parte di pasticcioni o malintenzionati, sconfinante nel lassismo e nell’inefficienza. Questa finta nazione, nella quale si è diffuso il lassismo - figlio dell’irresponsabilità - puo’ sperare nella risalita ? La certezza del Diritto, che è uno strumento necessario alla ripresa economica, non puô essere installata in un Paese dalla mentalità malaffarista. Ecco Xché chiamare il modello sociale “democrazia”, è un’impostura, essa esiste nei Paesi Nordici, mentre si finge in Italia.....
La rinascita del Paese, il cui maggiore ostacolo è che gli Italiani non sanno quante e quali sono le palle al piede che il finto stato ha creato, potrà avvenire solo lungo un percoso serio, basato su un approccio europeo, che parta da valutazioni neutrali (senza politica ma con esperti). Lo scenario balordo, come si presenta :
- politici, sindacati e cittadini auspicano, chiedono, occupazione, crescita, sostegno ;
- nessun giornalista sembra scoprire la cosa più semplice : la crescita non puo’ apparire nel modello sociale attuale, il collasso della società è probabile, nella misura in cui non appaiono quelle correzioni, quegli sforzi, quelle professionalità che garantiscano il cambio del modello sociale per renderlo positivo, cioé capace di “installare” quelle condizioni sociali che garantiscano la crescita, la serietà, il lavoro professionale, etc...
In conclusione, la mutazione da Paese perdente a Paese capace di sviluppo è possibile, ma non col metodo indicato da Mattarella. Il quale ha detto : “La ripresa, con un fiore”. La strada per la ripresa è invece lunga e stretta....; una testimonianza sugli strumenti necessari alla società, all’economia, è necessaria, URGENTE...., a meno di accettare di divenire il primo Paese latino-europeo. I caraibi ci aspettano....! Le propongo di osservare gli indici che l’OCSE ha pubblicato, cifre realiste, lontane dai giochi di dstr e snstr......
Egregio Direttore, SURSUM CORDA ! Ci si puô svegliare alla normalità....In attesa di dialogare con lei, su “come una ripresa” (quella che serve agli iprenditori, non ai politici), la saluto distintamente.
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Liceo Michelangelo a Firenze via della Colonna angolo Borgo Pinti.
In quarta ginnasio abbiamo deciso che il più bravo della classe avrebbe dovuto condividere con gli altri sfaticati compagni i compiti di greco.
Benito Buttafuori, che nella vita poi sarebbe diventato un affermato ingegnere specialista nel settore delle telecomunicazioni, si impegna nel mettere in connessione il Pistelli, quello bravo insomma, ma segregato in un banco lontano, con il resto della banda.
Una mattina che era mancato il sacerdote dell'ora di religione Benito arriva con rotoli di filo di rame e altre diavolerie.
Con chiodini minuscoli ed un martelletto crea una linea che passa al di sopra della porta di ingresso.
Prima della fine dell'ora di religione viene provato il funzionamento di questa linea dotata da una parte di un microfono e dall'altra di un ricevitore, ma non chiedetemi altri particolari tecnici perché non sono in grado di darvelì.
Il compagno Benito è sicuro che tutto funzionerà alla grande e così ci apprestiamo ad affrontare l'ora del professore di greco Astolfi che è una brava persona ma non si può chiedergli troppo.
Ci si arovella sopra il benedetto testo di greco ma soprattutto si attende che Pistelli si decida a mandarci la traduzione utilizzando la linea telefonica appena installata.
Il quasi ingegnere Benito si affanna a gesti a invitare quello bravo a trasmettere la traduzione.
Dopo alcuni minuti che sembrano una eternità Pistelli ci prova e partono una serie di pernacchie che riescono a scuotere anche la sonnolenza del professore Astolfi il quale si guarda in giro perplesso mentre nella classe esplodono gli sghignazzi mal trattenuti dei solidi detrattori della capacità elettronica del loro collega.
Ne viene fuori un bordello con denuncia al preside e sospensione di alcuni di noi per alcuni giorni compreso quello bravo.
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Sempre al Michelangelo ovviamente, anzi è meglio chiamarlo il Miche come eravamo soliti fare.
Siamo in Terza D.
Festa delle matricole e costante presenza alla fine delle lezioni dei fuori corso della vicina facoltà di giurisprudenza alla ricerca delle nostre ragazze alcune delle quali erano ormai molto avvenenti. Tra queste Ilaria Occhini che doveva diventare una delle nostre migliori attrici.
Una mattina alle 4 ci ritroviamo in un gruppetto composto da pochi liceali alcuni fuori corso universitari, tutti armati di sacchi con mattoni, secchi con la calcina già preparata, spatole e tutto il resto.
Ci dirigiamo di fronte all'ingresso del Miche e iniziamo a costruire un sovramattone che copre gran parte della porta.
Alle 8:30 una fiumana di studenti fa finta di entrare nella scuola mentre all'interno i bidelli non sanno che pesci prendere oppressi dagli improperi del preside, dalla assoluta mancanza di iniziativa dei professori che se la ridono sottecchi, mentre fuori dalla porta murata si innalzano gli sghignazzi degli sgangherati studenti della vicina facoltà di giurisprudenza che inalberano i loro goliardi pieni di riferimenti fallici.
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18 febbraio 2023 di fronte alla porta del Miche una squadraccia di fascistelli assale due studenti e li riducono in fin di vita.
Molta acqua è passata sotto i ponti della vita vissuta di fronte al liceo Michelangelo di Firenze.
Oscar
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Auguri di cuore a te e Franca per il Vs. importante anniversario di matrimonio.
Walter Danzi Londra
KARL RITTER and GEIR MOULSON AP
Vice President of the United States Kamala Harris speaks at the Munich Security Conference in Munich, Saturday, Feb. 18, 2023. The 59th Munich Security Conference (MSC) is taking place from Feb. 17 to Feb. 19, 2023 at the Bayerischer Hof Hotel in Munich. (AP Photo/Michael Probst)
MUNICH (AP) — The United States has determined that Russia has committed crimes against humanity in Ukraine, Vice President Kamala Harris said Saturday, insisting that “justice must be served” to the perpetratrors.
Speaking at the Munich Security Conference, Harris said that the international community has both a moral and a strategic interest in pursuing those crimes, pointing to a danger of other authoritarian governments taking advantage if international rules are undermined.
“Russian forces have pursued a widespread and systemic attack against a civilian population — gruesome acts of murder, torture, rape, and deportation,” Harris said. She also cited “execution-style killings, beatings, and electrocution.”
The Biden administration formally determined last March that Russian troops had committed war crimes in Ukraine and said it would work with others to prosecute offenders. A determination of crimes against humanity goes a step further, indicating that attacks against civilians are being carried out in a widespread and systematic manner.
“Russian authorities have forcibly deported hundreds of thousands of people, from Ukraine to Russia, including children,” Harris said. “They have cruelly separated children from their families.”
She also pointed to the attack in mid-March on a theater in the strategic port city of Mariupol where civilians had been sheltering, which killed hundreds, and to the images of civilians’ bodies left on the streets of Bucha after the Russian pullback from the Kyiv area last spring.
Harris said that, as a former prosecutor and former head of California’s Department of Justice, she knows “the importance of gathering facts and holding them up against the law.”
“In the case of Russia’s actions in Ukraine, we have examined the evidence, we know the legal standards, and there is no doubt,” she said. “These are crimes against humanity.”
Secretary of State Antony Blinken, who also was attending the Munich conference, said in a statement issued as Harris spoke that “we reserve crimes against humanity determinations for the most egregious crimes.”
The new determination underlines the “staggering extent” of suffering inflicted on Ukrainian civilians and “also reflects the deep commitment of the United States to holding members of Russia’s forces and other Russian officials accountable for their atrocities,” he said.
Harris told the annual gathering of security and defense officials from around the world: “Let us all agree — on behalf of all the victims, both known and unknown, justice must be served.”
“Such is our moral interest,” she said. “We also have a significant strategic interest.”
“No nation is safe in a world where one country can violate the sovereignty and territorial integrity of another, where crimes against humanity are committed with impunity, where a country with imperialist ambitions can go unchecked,” Harris added.
If Russian President Vladimir Putin succeeds in attacking international rules and norms, “other nations could feel emboldened to follow his violent example,” she said. “Other authoritarian powers could seek to bend the world to their will, through coercion, disinformation and even brute force.”
Harris’ audience Saturday didn’t include any Russian officials. Conference organizers decided not to invite them this year.
Asked on the sidelines of the event about the U.S. determination, Ukrainian Foreign Minister Dmytro Kuleba replied that “Russia waged a genocidal war against Ukrainians because they do not recognize our identity and they do not think we deserve to exist as a sovereign nation.”
“Everything that stems from that is crimes against humanity, war crimes and various other atrocities committed by the Russian army in the territory of Ukraine,” he said. “Let lawyers sort out specifically which act belongs where in terms of legal qualification.”
Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy urged Western allies in a video address to the Munich conference on Friday to quicken their military support for Ukraine, declaring that “it’s speed that life depends on.”
Vorrei fare questa piramide 3D settimana
Kuleba voiced confidence that Ukraine would eventually receive fighter jets from its partners, despite their current reluctance. He noted that they initially pushed back on providing six other types of heavy weapons that were later delivered or promised to Ukraine — anti-tank weapons, artillery, multiple-launch rocket systems, air defense systems, tanks and long-range missiles.
“So the only outstanding type of weapon is planes,” Kuleba said.
bacio Belli! Ieri e oggi!
I primi 55 dicono che sono i più duri, ma poi tutto fila liscio!
Auguri amici carissimi!| Congratulazioni Maurizio | __________________________ | ||
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FELICITAZIONI !!!!!!
Un abbraccio da Marco e Luisa
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Caro Oscar e Franca
le più setite felicitazioni. Auguroni e cento di questi giorni !........
Ivano e Nadia Carlesi
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Carissimo Oscar.
Grazie per averci fatto condividere questo bellissimo momento e importante traguardo della Vostra Vita.
Ho sempre apprezzato molto te e il tuo pensiero. Sai quanto ti stimo, e
sai il rammarico di non poter condividere più spesso momenti insieme.
Sei e saresti stato per me un Saggio “indicatore” e Maestro di Vita.
Con tutto il Cuore ti abbraccio e auspico a te e alla Tua Franca tutte
le cose più belle e più serene che possiate avere e vivere insieme.
Da Lucca
Marco Maddaleni
Un fortissimo abbraccio a tutti e due.
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Congratulazioni Oscar e Complimenti alla vostra famiglia .
Bruno Ponzin
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Auguri di cuore a te e Franca per il Vs. importante anniversario di matrimonio.
Walter Danzi Londra______________________________________________________
Molti cari Auguri,
Marcp Valli
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55 cin cin!
Evviva Oscar & Franca!
Congratulazioni e 55 baci!
Spero di poterveli dare di persona, prima del vostro rientro in Italia.
Non sono riuscita a scriverlo sul blog, mi da errore, per cui vi scrivo via e-mail.
Fiorenza Castelli
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