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Grazie da Washington DC!!!!!!!!!!!

Grazie al Presidente Napolitano che ha detto ai fotografi, cameramen e giornalisti : "Non sono qui per farmi fotografare. Non rompete!".

Il nostro (vostro) Presidente ha con il suo comportamento confermato che un uomo di stato deve saper dominare le emozioni vere (e quelle finte) dedicate alla platea di coloro che soffrono per le sofferenze degli altri.

Un uomo di stato e' un' immagine simbolo vivente ed il suo 'body language' parla alla massa attraverso appunto i massmedia molto piu' di un discorso.

Grazie a quella dottoressa dell'Aquila che ha detto al presidente del senato Schifani: "Meno strette di mano!".

Grazie ai giornalisti di Repubblica che hanno scoperto quanto tutti avevano immaginato, ovvero che dietro e a monte del dramma del terremoto in Abruzzo vi fosse la pesante responsabilita' dell'uomo.

Gli italiani contro gli italiani, i furbi che trovano le scorciatoie per fare quattrini alla faccia degli altri, corrompendo stuoli di professionisti pronti a farsi corrompere a basso prezzo, mettendo sabbia di mare al posto di quella delle cave per la costruzione dei piloni in calce struzzo di ospedali, case degli studenti e via citando. E la sabbia del mare corrompe a sua volta il tondino di ferro ed il calcestruzzo diventa una polpetta. E le costruzioni si sono accartocciate mentre quelle medievali in gran parte hanno resistito.

L'inchiesta di Repubblica e', vivaddio, "news you can use".

Grazie a tutti gli italiani che si sono attivati immediatamente per aiutare la popolazione dell'Abruzzo, grazie a quelli che, nonostante la crisi economica, hanno aperto il portafoglio, offrendo al mondo intero l'immagine vera di un'Italia in cui i buoni sentimenti hanno ancora un diritto di cittadinanza.

Buona Pasqua!

La Pasqua normalmente rappresenta la celebrazione della gioia, dell'amore generoso, del donarsi e del donare. Quest'anno ho riflettuto molto prima di mandare i miei auguri. Mi risulta difficile provare gioia pensando al dolore di chi ha perso gli affetti più cari, mi coinvolge la sofferenza di chi ha perso tutto, il passato, il presente e forse anche la speranza del futuro. La coincidenza della Pasqua con la tragedia occorsa in Abruzzo rende più faticoso il sorridere. Eppure questa non è che una delle tante, infinite tragedie che costantemente affliggono l'umanità. Per colpa degli uomini, per colpa della natura, per la combinazione di entrambe le cose. Nondimeno, proprio in questa dolorosa circostanza, abbiamo visto un fiorire di iniziative che sono l'espressione della parte più nobile e generosa dell'essere umano: la solidarietà, l'abnegazione, il sacrificio della propria vita in favore dell'altro. Questa è la Pasqua. Il saper amare, il saper donare e donarsi, il saper essere compassionevoli, il saper consolare..... Tante vite, tante storie..... Sono emerse le cose più belle che l'essere umano sa compiere; forse sono meno visibili nella quotidianità, ma sgorgano come limpide sorgenti in momenti straordinari come questo.
Allora la speranza ha pieno titolo d'esistere. Allora il sorriso può farsi strada anche nel cuore di chi oggi fatica a credere nel futuro; perché la Pasqua, che rappresenta la resurrezione dell'anima e dello spirito, apre ai sentimenti di amore per il prossimo, alla solidarietà, alla comunione con l' Altro. Entra nei nostri cuori con la speranza, la fede, la fiducia, l' amore. Allora possiamo aprirli i nostri cuori e lasciare che vi fluiscano la gioia, l'amore, l'altruismo l'allegria, la semplicità, il dono. Sorridiamo al nostro prossimo, tendiamogli le nostre mani, accogliamolo, forse così riusciremo a capire meglio noi stessi e a comprendere più' profondamente i valori della vita.
Buona Pasqua con tanto affetto e con l' augurio di serenità, pace e armonia,

Silvia Castorina
Roma (Italia)

Prevedere le calamita' naturali

Guido Cervone, 30 anni, insegna e lavora alla George Mason University in Virginia. Ha creato due corsi, unici negli Stati Uniti: il primo si chiama Remote Sensing of Natural Hazard e l’altro Satellite Data Analysis and Product Generation. La sua foto campeggia nella pubblicità che la sua università pubblica sulle principali riviste. Guido Cervone è conosciuto a livello internazionale perchè insegna come si possono utilizzare i dati dei satelliti per studiare le calamità naturali. Ci dice: “ È solo analizzando i dati passati che possiamo studiare i fenomeni fisici per poi cercare di prevedere scientificamente i casi futuri. I nostri studi sono finalizzati solo alla ricerca. È compito, invece, degli enti governativi di dare informazioni al pubblico e pianificare evacuazioni spesso basandosi sulla ricerca e i dati scientifici delle università. Per quanto riguarda i terremoti non siamo ancora in grado di dare degli allarmi preventivi perchè si tratta di un problema molto difficile e molti scienziati negli Stati Uniti credono che sia impossibile da risolvere.” Questo ci ha detto il professor Cervone. Quanto alle autorità, in California da almeno settanta anni vengono organizzate più volte all’anno esercitazioni che coinvolgono tutta la popolazione, dai bambini agli anziani, per imparare come salvarsi nel caso di terremoti. A Los Angeles e nelle altre città californiane che sorgono sopra la Faglia di Sant’Andrea l’attesa è per il Big One il mega terremoto che dovrà sconvolgere tutta la regione.
Presidenza della V Commissione Consiliare

La S.V. e` invitata alla presentazione del libro

Ed anche questa e' America


di Oscar Bartoli

con la prefazione di Walter Veltroni

Mercoledi` 8 aprile 2009
ore 18.00

Sala della Miniatura
Palazzo Vecchio
III piano
Piazza della Signoria
Firenze

Intervengono.
Dario Nardella
Presidente della V Commissione Consiliare
Marco Carrai
Consigliere Comunale

Sara` presente l`Autore

Obama e la cancellazione dei SUV

Il Presidente Obama ha deciso di dare un contributo a chi decide di cambiare il SUV o il truck con una vettura che consumi meno di questi mostri da 5mila centimetri cubi che percorrono in media meno di 13 miglia con un gallone di benzina. Scopo di questa legge è il rilancio dell'industria americana dell'auto e un deciso tentativo di ridurre la dipendenza americana dagli approvvigionamenti di petrolio mediorientale.
Il contributo varia da 2000 a più di 5mila dollari a seconda del modello del veicolo. I critici fanno notare che non ci sono molti vantaggi per il consumatore se si tiene conto che queste macchine 'ingolla benzina' (come le definiscono in America)sono valutate sul mercato dell'usato poche migliaia di dollari che corrispondono, più o meno'al previsto contributo statale. C'è poi la difficoltà di far cambiare mentalità all'americano medio che decenni di lavaggio del cervello fatto dalle case automobilistiche hanno convinto che 'grande è bello'.
Unica nazione in controtendenza secondo le statistiche internazionali è l'Italia, paese nel quale la vendita dei SUV è ancora vivace, nonostante il prezzo della benzina sia quasi il doppio di quello americano.

Per il GR2
Oscar Bartoli
Washington DC

Mario Maraviglia: 'omen nomen', come dicevano i padri romani.


Mario Maraviglia a 17 anni se ne va in Svizzera a lavoare come commis di ristorante all'Hotel Du Rhone di Ginevra. Non è che gli svizzeri fossero particolarmente ospitali nei confronti dei giovani lavoratori stranieri di cui, comunque, avevano un gran bisogno. Mario dopo un anno decide di andare a lavorare in Inghilterra a Oxford sempre come aiuto cameriere. Rientra in Italia per il servizio militare, una parentesi di grande esperienza come la definisce insospettatamente Mario Maraviglia, perchè ha prestato servizio prima come responsabile del magazzino viveri che dispensava tremila pasti al giorno e poi come responsabile di sala qando la Corte Costituzionale si riunì per il Caso Lookeed.
Alla fine del servizio militare Mario prepara nuovamente i bagagli e se ne va Reinbek un paese vicino ad Amburgo in Germania.Unico italiano tra 50mila abitanti impara a servire la birra alla tedesca e nel frattempo impara anche la lingua.
Il più grande rimpianto professionale, dichiara Mario, è quando il famoso Sirio Maccioni, proprietario del Le Cirque di New York, lo vede e lo apprezza al bar del Grand Hotel La Pace di Montecatini. Gli offre di andare con lui a New York e Mario con la morte nel cuore declina perchè innamorato.
Il suo scoramento viene mitigato dalla vittoria del Campionato mondiale junior Barman.
Inizia la sua nuova carriera al ricevimento dei Grandi alberghi.
Nel 2000 Mario Maraviglia decide di scommettere contro se stesso e di ripartire nuovamente da zero. Ristruttura e avvia un hotel boutique, il Palazzo Alexander di Lucca, che è oggi uno dei più apprezzati alberghi della stupenda città toscana, meta di un turismo culturalmente selezionato.
Dal 2005 insieme a due soci, Mario Maraviglia ha ristrutturato e riaperto lo storico bar Stella Polare situato sulla piazza Napoleone di Lucca.

Il dramma del terremoto in Abruzzo

Questa mattina a Rimini all'hotel Le Meridien siamo stati svegliati da strani rumori e dal letto che si stava muovendo come se fossimo stati su una nave da crociera. Immediatamente abbiamo capito che da qualche parte doveva essersi manifestato un tremendo terremoto. E i primi notiziari hanno confermato di quale gravita' fosse la tragedia che si e' abbattuta sull'Aquila ed una vasta porzione della regione Abruzzi. Man mano che le ore passavano diventava sempre piu' allarmante la dimensione del dramma vissuto da quelle popolazioni.
Quello che continua a stupire e' il fatto che l'Italia, paese sismico ed in particolare le regioni ad alto pericolo di sismiscita', non abbiano adottato quelle misure che in altri paesi, e ci riferiamo in modo particolare al Giappone, riescono a contenere in un numero limitato le perdite umane e le devastazioni dovute all'evento naturale. Si dice che molti dei nostri centri abitati sono di origine medievale e che non e' possibile affrontare le spese derivanti dalla messa in sicurezza di palazzi e chiese.
Ma la tecnologia e' andata molto avanti anche in questo settore della sicurezza e lo dimostra quanto fatto ad Assisi per il restauro e la messa in opera di sistemi antiterremoto per la basilica pesantemente danneggiata dal terremoto di anni fa.
Adesso si tratta di piangere e seppellire i morti, ma anche di programmare interventi razionali per prevenire finalmente il massacro di vite umane che le vicende geologiche dei nostri terreni fanno ritenere che siano facili, non dico da preventivare, ma certo da contenere.