Translate

38th nomination per "The secret of Joy"



"The Secret of Joy" has been nominated for Best Short Film at the Philadelphia Independent Film Awards. Thanks to Floyd Marshall Jr, the festival's founder and to all those who made this possible.
This is the 38th nomination for our little short produced to support to the cause of pediatric cancer. So far it has won 30 awards.
Please donate to Frank Kalman's Kids Cancer Research Foundation (www.endkidscancer.org) if you can.

Cena dei corrispondenti della Casa Bianca? Non ci vengo!

La notizia anche se in parte attesa ha destato molta sorpresa negli ambienti della Washington politica.  Donald Trump, utilizzando Twitter come gli è consueto, ha reso noto che non parteciperà alla tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

Una decisione questa che per molti era scontata dopo che il portavoce del presidente americano, Sean Spicer, aveva impedito, nei giorni scorsi, l'accesso nel suo ufficio dove si doveva tenere un briefing senza telecamere, ai giornalisti di alcune prestigiose testate un po' acide nei confronti di questo governo, facendo scattare una reazione di solidarietà  alla quale si sono unite anche le testate gradite al nuovo inquilino della Casa Bianca.


Il dinner dei corrispondenti è una istituzione che si tramanda da decenni alla quale hanno sempre partecipato i presidenti in carica, dimostrando con i loro interventi auto caricaturali di essere dotati di una buona dose di humour. Eccezionali quelli di Barack Obama che lo hanno confermato anche come un ottimo comedian.

Evidentemente Donald Trump con questa sua decisione sta dimostrando che,  al di là della materia del contendere, non è in grado di gestire con FairPlay i rapporti con il quarto potere dello Stato sanciti e difesi dalla costituzione americana.

Il suo atteggiamento ai limiti della paranoia sembra confermare quanto da qualche settimana si va sussurrando negli ambienti repubblicani di Washington, secondo cui Donald Trump avrebbe problemi di tenuta psicologica a causa di una sua manifesta bipolarità.

Lasciamo il giudizio a medici psichiatri e psicologi.

Donald un vero condottiero, un 'dux'

 
The White House on Friday barred news outlets — including CNN, the New York Times, Politico and the Los Angeles Times — from attending an off-camera press briefing held by spokesman Sean Spicer, igniting another controversy concerning the relationship between the Trump administration and the media.

"Ma lasciatelo lavorare!", ci scrivono alcuni nostri lettori. 

Donald Trump non ha bisogno dei suggerimenti dei suoi sostenitori italiani e dimostra di essere coerente, almeno per quanto riguarda la guerra iniziata contro la stampa che lo critica.

Questo episodio  verificatosi alla Casa Bianca è la dimostrazione che l'ordine di rendere difficile la vita ai giornalisti delle prestigiose testate che non sono favorevoli a Donald Trump è sceso attraverso la catena di comando e sta avendo pratica attuazione.

L'aspetto grottesco di questa vicenda è che mesi fa l'attuale segretario per i rapporti con la stampa, Sean Spicer, aveva dichiarato che impedire ai media di fare il proprio mestiere è il primo passo verso la dittatura.

Continueremo a parlare di Donald Trump in tutte le salse, ad ogni ora, in maniera ossessiva, perché questo è il mestiere della stampa. 

Per il nuovo presidente degli Stati Uniti anche questi episodi della guerra dichiarata con i mezzi di comunicazione sono un pratico modo per far parlare di sé a costo zero.

E non si creda che questa guerra guerreggiata con i media possa in qualche modo incidere sulla compattezza dei milioni  di sostenitori estasiati.

Al contrario è questo il modo per fare leva sulle deboli coscienze all'insegna del: "Donald sì che è un uomo, un un vero condottiero…"

L'America ammalata nel suo DNA di fascismo sotto traccia trova in Donald Trump il suo 'dux' ogni giorno di piu'.
_____________________________________________


Non vi va proprio già la sua vittoria. Ma perchè i vostri amici contrari non sono andati a votare? Oppure, mi sorge il dubbio, hanno votato proprio lui?
Roberto Giua 
_________________________________________

Scusi se mi permetto di replicare. Noi abbiamo votato, ma non possiamo rispondere per i circa 100 milioni che non lo hanno fatto. Dato che viviamo negli USA e paghiamo le tasse, abbiamo ogni diritto di esprimerci sul presidente eletto che si sta rivelando estremamente pericoloso.
Marina Faraone
_________________________________________