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Early Vote





Le elezioni presidenziali saranno il gorno 8 novembre.

Siccome e' probabile che in quella data io sia di nuovo in Italia ho deciso di utilizzare insieme a mia  moglie la possibilita' di votare prima.

Di ritorno da una gita a Fredericksburg ci siamo fermati al 441 della 4street dove e' allestito il seggio elettorale speciale per coloro che vogliono votare in anticipo.

Nel salone un lungo tavolo con signore di varia eta' pronte a identificare sul computer le mie generalita'.

Dopo avere fornito l'indirizzo della mia abitazione la macchina ha subito emesso uno stampato di conferma.

"Vuole votare con carta o digitalmente?" mi ha chiesto la matura volontaria dietro il tavolo.

"Carta" ho risposto. Ci hanno indicato un altro tavolo dove ho consegnato il foglietto con i dati sulla mia persona.

Molti sorrisi delle donne sedute anche a quel tavolo e di un enorme simpatico ciccione.

Mi e' stata consegnata una lunga scheda e mi hanno indicato uno dei tanti angoli nei quali potevo esprimere il mio voto.

La scheda cartacea portava a sinistra di ogni nominativo un cerchietto oblungo che si doveva riempire con una penna a seconda delle preferenze.

Uscito dal box mi sono recato presso una delle tante macchine elettroniche nelle quali ho inserito la scheda.

Tutta l'operazione e' durata qualche minuto, registrazione compresa.

All'uscita la sensazione viva di avere fatto il proprio dovere.

Ed anche questa e' democrazia.
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Bravi!

Aggiungerei che, a parte andare a votare di persona il giorno delle elezioni, pochi sanno che in USA ci sono vari altri modi di votare, che cambiano da stato a stato. Nel nostro caso, siamo fortunati visto che DC ammette tutti i modi (voto via email, via fax, per posta, di persona nel periodo cosiddetto di "early-voting" (dal 22 ottobre al 4 novembre, in 9 seggi speciali), o il giorno stesso, l'8 novembre). Noi abbiamo gia' votato da Atene! Per far questo, e' stato sufficiente iscriversi online nella lista di coloro che non voteranno a DC per ricevere le istruzioni via email ed agire di conseguenza. Abbiamo ricevuto la scheda elettorale, l'abbiamo stampata e dopo aver votato l'abbiamo passata allo scanner per inviarla in attachment, insieme a un altro modulo: una rinuncia ufficiale di privacy del nostro voto!

Aggiungerei che pochissimi sanno che in molti stati si vota anche per le elezioni amministrative, non solo per le presidenziali...e in un unico caso c'e' in piu' un referendum per fare diventare stato un "territorio" che da sempre e' solo un distretto! Sto parlando del "nostro" District of Columbia, in pratica di Washington, DC. Oltre alle elezioni politiche e amministrative, tutti noi residenti di DC votiamo anche il referendum in cui si propone che il District of Columbia diventi "State of New Columbia". Evento storico! 

Per vedere la differenza tra i testi incomprensibili dei referendum italiani e quelli chiari ed essenziali dei referendum americani, ecco il link al testo del referendum: http://www.dcboee.org/pdf_files/pn_1917.pdf

Allego foto scattate al Voting Party organizzato dall'ambasciata USA il 14 ottobre: molti hanno votato direttamente li' portando la loro scheda (absentee ballot).

Molti cari saluti da Atene a tutta la famiglia Bartoli,

Emanuela 


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Emanuela Appetiti 


No trees were harmed in the creation of this message, but several thousand electrons were mildly inconvenienced.
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Anche F&F ha gia’ votato!ūüėć
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Caro Oscar,
Invece in Italia si urla per disorientare la gente sul prossimo referendum costituzionale; col bel risultato che il numero di chi NON andrà a votare aumenterà !
E anche questa NON è democrazia (cristiana, agnostica, protestante, etc.) !
Dario Seglie