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Il Gran viaggio in Italia: Una storia di ordinaria, melensa bonta'

Avviso per il nostro caro Lettore Ambosessi:

Quella che segue e' una storia di ordinaria, melensa bonta'.

Non ci trovera' pettegolezzi, violenza, sventagliate di culi e tette, no vax, Talebani e le donne, attentati, Covid e Varianti in rialzo, Alitalia e ITA, Biden, QAnon, etc.

Percio': Lettore avvisato, mezzo salvato perche' sappiamo bene che parlare del cane  che lecca la mano al padrone non fa vendere.

Siccome questo blog non deve alcunche' a nessuno, non ha pubblicita' da tenere d'acconto, non chiede contributi ai Lettori, allora beccatevi anche questa storia.

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Quattro giorni fa eravamo nel nostro ampio terrazzo a Baja Sardinia che ha come sfondo i 180 gradi della Maddalena, felici di stare con Chris e Clark, amici di lunga data anche se separati da noi da un ventennio almeno. Bonta' loro.

Corroborati da un Vermentino super ghiacciato e da ampi assaggi di salami e formaggi sardi coadiuvati dal pane Garazau, eravamo nelle condizioni di spirito migliori per discettare da diversi punti di vista sui principali fatti e problemi del mondo.

Siamo stati interrotti da un potente e disperato miagolio stile do di petto di Pavarotti.

Una gatta nera, magra assatanata, con un collarino antipulce (che dimostrava che i padroni l'avevano mollata prima di lasciare la vacanza in Sardegna), implorava di darle qualcosa anche se si teneva a rispettosa distanza.

Abbiamo iniziato un lungo minuetto porgendo in cima a un dito un piccolo boccone che la gatta diffidente ha cominciato ad annusare per poi afferrare coi denti e trangugiare, riprendendo subito a implorare con quel suo miagolio a 120 decibel.

Un po' alla volta 'Nerina' (ormai battezzata) ha lasciato da parte paure e pregiudizi e ci ha adottati in pieno, ingolfandosi con scatolette e croccantini che ci siamo precipitati ad acquistare.

Tutto bene, direte Voi.

Manco per niente, perche' dovevamo prendere il traghetto per Civitavecchia tre giorni dopo.

Che ne facevamo della gatta..?

Franca nella piazzetta di Baja Sardinia ha chiesto consiglio al proprietario della libreria, padrone di un gattone.

Questo signore ha consigliato mia moglie di rivolgersi a Massimo Marogna, affermato e onesto gioielliere (il che e' tutto dire) grande gattaro insieme a Ester, la sua sposa che in effetti e' il boss di casa come succede da tutte le parti e in tutti i continenti.



Ester ha preso in mano la situazione fornendo consigli a Franca che, comunque aveva deciso di far visitare Nerina da un veterinario.

Preso appuntamento con la dottoresa Chiara Rubbini a Arzachena a venti minuti da Baja Sardinia.

Durante il percorso Nerina ha riempito il trasportino vomitando e evacuando alla grande.

La dottoressa Rubbini ha ripulito il tutto, poi ha visitato la gatta a lungo, accertando che non aveva il cheap. Eta' forse media, magra per avere sicuramente i vermi. Ergo: acquistare e somministrare questa medicina.


Quando ho chieso alla dottoressa Rubbini quanto le dovevo lei ha risposto che proprio non era il caso, visto oltretutto che noi cercavamo di proteggere una gatta randagia.

Di fronte alle mie insistenze mi ha detto di lasciare una offerta al Fondo per la Salvaguardia degli animali.

Abbiamo lasciato questa donna eccezionale, piena di energia e bonta' , (circondata da Arturo e Ugo, due maxi cagnoni salvati dalla strada) e siamo ritornati a Baja dopo avere acquistato le medicine per Nerina.

Armati di santa pazienza abbiamo cercato di somministrare il vermifugo  mascherandolo nel cibo preferito.

Ma Nerina non si e' fatta fregare, ha cambiato totalmente il suo atteggiamento pieno di affetto nei nostri confronti e se n'e' andata per i fatti suoi da qualche parte. Estremamente offesa. Franca ci e' rimasta proprio male dopo tante effeusioni affettuose.

Questa mattina Nerina e' tornata continuando a rifiutare il cibo medicato e domani l'affideremo a Ester prima di partire.

Che succede ai gatti di Baja Sardinia quando a ottobre tutto e' chiuso?

Ci dice Ester che una signora viene da Olbia (45 minuti di auto) tutti i giorni a prendersi cura della colonia gattesca.

Ed anche questa e' Italia.

Oscar

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Salve Oscar,

aggiungerei: "Ed anche questa è Sardegna!"

Saluti
Germana

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Grazie grazie grazie

Gianni Merenghetti



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