Gentile Primo Ministro:
Chi le scrive e' un suo sostenitore e non fa parte della schiera dei denigratori ad oltranza e di quelli che pretendono che Lei in sei mesi di governo riesca a risolvere problemi centenari di un'Italia ammalata di scarsa voglia di lavorare ma pronta a reclamare il rispetto di una moltitudine di diritti.
Per cortesia, signor Renzi: la smetta di fare battute e di rigirarsi nelle goliardate stile cono gelato.
Si renda conto, finalmente, che la sua carica vale anche e soprattutto per il body language, il linguaggio del corpo.
Metta da parte gli atteggiamenti burbanzosi. Quello che gli italiani chiedono al Primo Ministro e' un linguaggio serio e responsabile.
Le battute si fanno rivolte a persone che sono nella condizione di spirito di sorridere. Non a Italiani ai quali girano le palle in continuazione.
Si ricordi l'antica massima delle pubbliche relazioni:
un eccesso di comunicazione distrugge l'immagine di un personaggio.
Quanto poi alle lingue straniere che Lei non maneggia con facilita', Lei e tenuto a parlare nell'idioma del Paese che rappresenta. Nessuno si aspetta che Lei parli fluentemente in inglese, francese, tedesco, spagnolo e magari magiaro.
Ci sono i traduttori che fanno quel mestiere. I giornalisti stranieri che imparino loro l'italiano.
Con stima,
Oscar Bartoli
(momentaneamente a Baja Sardinia)